
L’Aifa avverte sui casi di sovra-dosaggio intenzionale di paracetamolo tra adolescenti: nessuna prova di “challenge” social, ma i dati del Centro antiveleni di Pavia confermano un fenomeno reale e gravissimo per fegato
Arriva l’allarme dall’Aifa sui casi di sovra-dosaggio intenzionale di paracetamolo tra gli adolescenti. Da mesi circolano notizie su presunte “challenge” social legate al farmaco. Ma l’Agenzia italiana del farmaco mette subito un punto fermo: non ci sono evidenze che i casi registrati siano collegati a sfide online o comportamenti imitativi. Il fenomeno, però, è tutt’altro che inventato.
I dati della Rete nazionale di farmacovigilanza e soprattutto quelli raccolti dal Centro antiveleni di Pavia mostrano infatti un numero significativo di episodi di assunzione volontaria eccessiva di paracetamolo nella fascia adolescenziale. Un problema reale, che preoccupa le autorità sanitarie non tanto per una presunta viralità sui social, quanto per la vulnerabilità dei ragazzi e per la diffusa convinzione che il paracetamolo sia un farmaco privo di rischi.
Per questo Aifa, con una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale, richiama famiglie, caregiver e operatori sanitari all’importanza di un uso corretto e consapevole del medicinale, tra i più utilizzati contro febbre e dolore.
L’assunzione di dosi superiori a quelle raccomandate può infatti provocare effetti indesiderati anche molto gravi, in particolare a carico del fegato. Nei casi più severi il danno epatico può diventare irreversibile e richiedere il trapianto.
Secondo l’Agenzia, il sovra-dosaggio intenzionale può essere legato a gesti impulsivi o dimostrativi tipici dell’età adolescenziale, spesso favoriti proprio dalla percezione errata di trovarsi davanti a un medicinale “sicuro” in qualsiasi quantità.
Negli ultimi mesi diverse testate europee avevano parlato della cosiddetta “Paracetamol challenge”, una presunta sfida social che inviterebbe i giovani ad assumere quantità elevate del farmaco. Tuttavia, le verifiche effettuate da media e autorità sanitarie non hanno trovato prove concrete di una diffusione strutturata del fenomeno online. Questo, però, non ridimensiona il rischio sanitario legato all’abuso del medicinale.
Per questo Aifa ricorda alcune regole fondamentali:
- attenersi sempre alle dosi indicate nel foglio illustrativo o dal medico;
- rispettare l’intervallo minimo tra una somministrazione e l’altra;
- evitare l’assunzione contemporanea di più farmaci contenenti paracetamolo;
- non associare il medicinale ad altre sostanze potenzialmente tossiche per il fegato;
- rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza o a un Centro antiveleni in caso di sospetto sovra-dosaggio, anche in assenza di sintomi.
Un aspetto particolarmente insidioso delle intossicazioni da paracetamolo è infatti che nelle prime ore i sintomi possono essere assenti o lievi, mentre il danno epatico è già in corso.









