Perché non si deve mai mangiare il prezzemolo fiorito

prezzemolo
Fresh parsley on white background

Durante la fioritura il prezzemolo si arricchisce di un olio essenziale ricco della tossina apiol e l’intera pianta diventa pericolosa per il consumo.

Molte delle erbe aromatiche possono essere mangiate con tranquillità anche quando sono fiorite. È il caso del basilico, per esempio o dell’erba cipollina. Al più cambia il gusto, ma questo non crea problemi a chi le consuma.

Non è così per il prezzemolo i cui semi contengono un olio essenziale ricco di una tossina, l’apiol. Con l’inizio del periodo di fioritura, aumenta anche il contenuto di questa sostanza in fiori, steli e foglie e – spiegano gli esperti – l’intera pianta non dovrebbe più essere mangiata, né cruda né cotta.

“L’apiol agisce sulle fibre muscolari lisce della vescica, dell’intestino e soprattutto dell’utero”, e può anche portare a reazioni allergiche e danneggiare fegato e reni a dosi elevate. È una delle motivazioni che ha fatto eleggere il prezzemolo a pianta tossica dell’anno in Germania.

Va ricordato che il prezzemolo non fiorisce nel primo anno della pianta, lo fa solo a partire dal secondo, dunque chi ha la perizia di far sopravvivere la pianta per più di una stagione è avvertito. Chi lo coltiva consiglia, dunque, di raccoglierlo interamente prima della fioritura, periodo in cui è particolarmente aromatico, tagliando gli steli vicino al terreno per far sì che la pianta formi nuovamente nuovi germogli.