Prezzemolo italiano contaminato da pesticida pericoloso: scatta l’allerta Ue

PREZZEMOLO PESTICIDI

Sul Rasff, il sistema di allerta rapido europeo, è scattato l’allarme per una partita di prezzemolo italiano contaminato da Linuron, un erbicida vietato considerato probabile cancerogeno per l’uomo.

L’allerta è stata notificata il 19 maggio scorso al portale europeo dalla Germania dove la partita è arrivata e, dalle analisi svolte, è risultata una concentrazione di Linuron pari a 0,11 mg/kg – ppm (con margine di incertezza +/- 0,06) quando il invece il Regolamento UE 58 del 2019 vieta la sostanza sul prezzemolo in quanto la ammette solo a una concentrazione di 0,01 ppm, ovvero il limite di rilevabilità tecnica.

A causa della sua tossicità, questo erbicida è stato vietato nel gennaio 2017 dal Comitato permanente per piante, animali, alimenti e mangimi (SCoPAFF) della DG “Salute e sicurezza alimentare” della Commissione europea. Quanto alla partita di prezzemolo non si conoscono purtroppo né il lotto né la marca del produttore perché non divulgati dal sistema europeo anche se presumibilmente non è già più sul mercato, né in Italia né altrove.

Profilo di rischio elevato

Il Linuron ha un profilo di rischio di tutto rispetto: considerato tossico per la riproduzione (Regolamento CE n. 1272/2008) e sospetto mutageno dall’Echa (l’Autorità per le sostanze chimiche) dal 2016; l’Epa, l’Autorità statunitense per l’ambiente, lo ha definito nel 2015 possibile cancerogeno per l’uomo mentre non mancano evidenze per classificare la sostanza come possibile interferente endocrino: si lega competitivamente al recettore degli ancrogeni ed è agonista del recettore tiroideo (Mnif et al, 2011); antagonista del recettore degli androgeni; causa ipersecrezione dell’ ormone luteinizzante (LH) e aumento del testosterone (AA.VV.2013).

Insomma tanto basta per non abbassare la guardia di fronte a una sostanza come il Linuron.