Amnesty International: Amazon ostacola il diritto al sindacato dei dipendenti

“In base alle prove raccolte negli ultimi mesi, Amazon sta ostacolando i diritti dei lavoratori a organizzarsi e sta investendo ingenti risorse nel controllo dei lavoratori e della presunta “minaccia” di una potenziale attività sindacale”, la pesante accusa arriva da Amnesty international, che chiede all’azienda di e-commerce di rispettare i diritti dei lavoratori, in particolare quello di costituire sindacati e di iscrivervisi. Amnesty nel denunciare le cattive pratiche, elenca i casi più eclatanti.

I casi più eclatanti degli ultimi mesi

Il 6 ottobre, Recode ha riferito di una nota interna trapelata dall’azienda che conteneva piani di investimento per centinaia di migliaia di dollari, destinati al monitoraggio di “minacce” sindacali attraverso un nuovo sistema tecnologico chiamato “geoSPatial Operating Console“. Sebbene Amazon non si sia espressa sulla veridicità della circolare, il suo portavoce ha detto a Recode che l’azienda rispetta “il diritto dei lavoratori a riunirsi, costituire, aderire o non aderire a un sindacato o altri organismi legittimi di loro scelta, senza dover temere rappresaglie, intimidazioni o persecuzioni“; a settembre, Amazon ha pubblicato degli annunci di lavoro per la posizione di “analisti di intelligence” col compito di individuare i rischi aziendali, tra i quali quelli derivanti da “minacce di organizzazioni dei lavoratori nei confronti dell’azienda“. Amazon ha poi rimosso gli annunci lavorativi e ha dichiarato che c’era stato un errore nella pubblicazione; sempre a settembre, secondo documenti interni di Amazon ottenuti da Vice News, la società stava monitorando e analizzando segretamente i gruppi privati di Facebook dei lavoratori, anche con lo scopo di seguire eventuali programmi di attività di sciopero o proteste.

Amazon non risponde

“Sebbene Amazon dichiari di rispettare il diritto dei lavoratori di unirsi e costituire sindacati, non ha pubblicamente negato le rivendicazioni sulla sorveglianza e sul tracciamento dell’organizzazione dei lavoratori e sull’attività dei sindacati” spiega Amnesty, che in una lettera datata 21 settembre 2020, ha chiesto ad Amazon ulteriori informazioni in merito. Il 5 ottobre, Amnesty International ha inviato un’altra comunicazione ad Amazon, ma non ha ancora ricevuto risposta.

Una storia che dura da tempo

“Gli sforzi di Amazon per scoraggiare i lavoratori dall’organizzarsi non sono una novità e le stesse relazioni annuali della società parlano di comitati aziendali o sindacati come un fattore di rischio per le loro operazioni internazionali. Ad esempio, in passato, nel Regno Unito, Amazon ha più volte diffidato per presunte intrusioni e minacciato di misure ingiuntive il sindacato Gmb, che aveva tentato di parlare ai lavoratori all’esterno delle strutture Amazon. Inoltre, i coordinatori di Gmb hanno riferito ad Amnesty International che il personale delle risorse umane di Amazon ha sequestrato e strappato i volantini del sindacato distribuiti ai lavoratori, quando questi sono entrati in azienda” scrive Amnesty, ricordando che negli Usa, i dipendenti dell’area magazzino che hanno difeso i propri diritti e sollevato delle preoccupazioni sulla sicurezza sul lavoro durante la pandemia da Covid-19 hanno subito provvedimenti disciplinari o sono stati successivamente licenziati.

Cosa dice il diritto internazionale

Come ricorda l’organizzazione, il diritto internazionale dei diritti umani stabilisce chiaramente che ognuno ha il diritto di costituire o diventare membro di un sindacato di propria scelta e che i sindacati svolgono un ruolo fondamentale nell’assicurare il rispetto del diritto al lavoro, nel quale rientra il diritto a buone ed eque condizioni di lavoro. Secondo gli standard dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), l’appartenenza a un sindacato o la partecipazione alle attività sindacali non possono costituire causa di licenziamento o di pregiudizi di altro genere nei confronti di un lavoratore. Amnesty International chiede ad Amazon di rispettare in maniera autentica il diritto dei lavoratori di riunirsi e costituire dei sindacati e di proteggere i diritti dei lavoratori che sostengono i temi dei diritti umani sul lavoro.