Bollette, Authority: cala il gas (-6,7%) ma sale l’elettricità (+3,3%)

Cala il gas – come previsto vista la stagionalità dei consumi – ma torna a salire la bolletta elettrica. Passata la fase acuta dell’emergenza sanitaria – che giustificò il 1° aprile scorso un maxi taglio per le tariffe energetiche –  l’Arera ha comunicato i nuovi “prezzi” per i clienti nel regime di Tutela per il prossimo trimestre: dal 1° luglio per la famiglia-tipo il costo del metano calerà del 6,7% mentre quello dell’elettricità salirà del 3,3% per risparmi complessivi di 212 euro/anno per la famiglia-tipo.

“Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’è l’usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori.

La fine dell’emergenza e la ripresa – seppur timida e incerta – della produzione hanno provocato un rimbalzo sui mercati energetici – petrolio in primis – che si sono fatti sentire sul prezzo dell’elettricità. Mentre per il gas la stagione dei bassi consumi consente di confermare il trend al ribasso registrato durante i mesi del lockdown

Nel dettaglio, si legge in una nota dell’Authority, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole  (compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020) sarà di circa 496 euro, con una variazione del -12,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° ottobre 2018 – 30 settembre 2019), corrispondente a un risparmio di circa 69 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.006 euro, con una variazione del -12,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 143 euro/anno.
“Il rialzo della bolletta elettrica – spiega l’Authority – in un contesto di mercati all’ingrosso che registrano i primi segnali di ripresa dopo il crollo dei prezzi registrato nel secondo trimestre, è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema (costi di dispacciamento)”.

In generale, prosegue l’Arera, questi costi tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. Le misure di contenimento dell’epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento. L’Autorità sta comunque completando alcune analisi, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, al fine di meglio valutare l’aumento di questi costi, anche tenendo conto dell’assetto strutturale del sistema elettrico nazionale.
Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, nell’energia elettrica l’aumento è legato al rialzo della componente materia energia, a sua volta determinato da un aumento del +3,6% della voce di dispacciamento (PD), controbilanciato da un -0,3% della voce energia (PE). Invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura) nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l’incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili.