Il gusto dell’Italia? Per Aldi è un olio da olive greche, fatto in Gemania…

“Il gusto dell’Italia – Olio di oliva”. Recita così l’etichetta denunciata dalla Confimi industria, la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata di una delle bottiglie d’olio d’oliva in vendita sugli scaffali di una  catena di supermercati che, nelle sue sedi belga, ha organizzato la settimana italiana

L’orgoglio di questa promozione del made in Italy si è tramutata in delusione una volta girata la bottiglia: sul retro dell’etichetta, infatti, l’talianità scompare: l’olio di oliva italico è prodotto in Grecia per un’azienda tedesca. E così, dietro il claim celebrativo “Il Gusto dell’Italia” si nascondono condimenti per bruschetta prodotti in Austria, pomodori secchi fatti in Turchia, la passata di pomodoro realizzata in Francia: un susseguirsi di variazioni sul tema che ci permettono di fare il giro del mondo senza passare per l’Italia. “Più che una celebrazione, una vera e propria truffa ai danni dei consumatori e di tutto il made in Italy” commenta Confimi Industria Alimentare.

Il Salvagente ha cercato di capire quale fosse la catena che giocava in maniera così disinvolta con l’italian sounding è ha scoperto che non si tratta di un piccolo supermercato sconosciuto, ma di Aldi il gigante dei discount europei (o meglio Aldi nord, la società che gestisce i punti vendita di Germania, Belgio, Danimarca, Olanda, e altri paesi)

“Siamo spesso portati a pensare che la pirateria agroalimentare alberghi per lo più negli Stati Uniti, in Cina o nell’est Europa eppure spesso la minaccia più grande viene proprio dagli stessi paesi Ue” ricorda il centro studi dell’associazione di categoria “non bisogna dimenticare che nell’eurozona, la contraffazione e le imitazioni di prodotti alimentari italiani registrano un giro d’affari pari a 22 miliardi di euro”. Tra le vittime preferite dal mercato dei falsi, il prosecco, l’olio d’oliva e la passata di pomodoro.

L’allarme di Confimi Alimentare è per l’assenza di tutela e di reciproco controllo che i paesi membri dell’Ue dovrebbero esercitare in queste occasioni. Infatti legge Ue sul principio di reciprocità dovrebbe proprio tutelare i paesi aderenti utilizzando le strutture esistenti nel paese per bloccare questi reati. “Speriamo che l’iniziativa di promozione e valorizzazione messa in campo da questi supermercati non rientri tra le 81 campagne promosse da Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale e finanziate con 200 milioni di euro a carico del bilancio agricolo dell’UE, sarebbe davvero un paradosso”.