giovedì, 20 Gennaio 2022

Tag: oko test

lipgloss

21 lipgloss alla prova, Oko Test boccia Labello e Blistex (e...

I nostri colleghi tedeschi hanno portato in laboratorio 21 lipgloss di quelli che si usano per proteggere le labbra dai raggi ultravioletti. Ne hanno bocciato molti per la presenza, soprattutto, di filtri chimici minerali e chimici sospetti come il biossido di titanio in forma nano e l'octocrylene
GRAVIDANZA

Gravidanza, 18 oli per le smagliature alla prova: bollino rosso per...

Oko test ha messo alla prova 18 oli molto utilizzati dalle donne per combattere le smagliature durante la gravidanza. Tra i molti promossi (in vendita anche nel nostro paese) un bocciato
CLORPIRIFOS

Clorpirifos e glifosato, il test tedesco boccia 11 infusi (anche quello...

Il mensile tedesco Oko Test ha analizzato oltre 50 infusi, tra tisane e the (in bustine e sfusi): se oltre la metà del campione è risultato pulito, 11 prodotti sono risultati contaminati da pesticidi come clorpirifos e glifosato
SIERO

Venti sieri viso alla prova: bocciati L’Oréal e Vichy

Pensati per garantire un'idratazione maggiore alla pelle del viso, i sieri sono entrati nella beauty routine di molti: alcuni promettono "solo" un effetto idratante, altri addirittura di levigare e rimpolpare le rughe. Peccato, però, che molti mentono
spaghetti pesticidi

Pasta, il test tedesco boccia gli spaghetti Buitoni per pesticidi

Il mensile dei consumatori Öko-Test ha analizzato 20 pacchi integrali per valutare la presenza di pesticidi, micotossine e metalli pesanti. Ecco chi non supera la prova

Deodoranti senza alluminio, il test tedesco promuove Cien e Weleda

I deodoranti puri non garantiscono una riduzione del flusso di sudore tuttavia alcuni sono efficaci a coprire bene gli odori sgradevoli. Il mensile tedesco Oko test ne ha messi alla prova 50 e ne ha promossi la metà. Tra i bocciati Dove e Nivea

51 maschere per il viso a confronto: ecco chi vince e...

Il mensile tedesco dei consumatori Öko-Test ha messo a confronto 51 maschere idratanti per il viso tra quelle tradizionali in crema e quelle in tessuto: più della metà ha superato il test mentre i nostri colleghi tedeschi hanno bocciato 10 maschere e non mancano nomi famosi come la Roche Posay e Neutrogena che non hanno superato la prova per la presenza di composti plastici dannosi per l'ambiente, PEG e fragranze che provocano allergie

Gel doccia, il test tedesco boccia i big

Il mensile Öko-Test ha analizzato 50 prodotti 2 x 1 per uomo - inclusi Dove, Nivea, l'Oréal e Palmolive - e tra sostanze potenzialmente cancerogene e allergizzanti quasi la metà non hanno superato la prova. Ecco i risultati di quelli venduti in Italia
UOVA GABBIA

Uova, il test tedesco boccia quelle di Aldi e Lidl

Öko-Test ha messo confronto 20 marchi di uova tra biologiche, ovaiole e allevate a terra. Le hanno testate in laboratorio alla ricerca di diossine e fipronil e poi hanno valutato le performance delle aziende dal punto di vista del benessere animale. Il risultato? Solo 4 marchi sono stati promossi, undici hanno ottenuto un punteggio "medio" e 5 sono stati bocciati

Una tisana davvero poco verde: fino a 8 pesticidi nelle confezioni...

Il mensile tedesco Oko test ha portato in laboratorio 24 campioni di tisane alle erbe (7 biologici e 17 convenzionali) alla ricerca di pesticidi. La maggior parte dei campioni è risultata contaminata da piccole quantità di pesticidi. Tra i prodotti bocciati nessuna tisana che si trova anche tra i nostri scaffali. Tra quelli promossi, invece troviamo il prodotto Lidl

Mele e pesticidi: solo 1 frutto su 3 è “pulito”

Il mensile tedesco Öko-Test ha portato in laboratorio 27 campioni di mele (22 di agricoltura convenzionale e 5 referenze biologiche): solo in 9 frutti non è stata evidenziata la presenza di nessun pesticida. Tre delle 27 mele analizzate provengono all'Italia

Si fa presto a dire aceto balsamico…

Il mensile tedesco Oko Test ha portato in laboratorio 17 marchi di aceto balsamico di Modena Igp. In cima alla classifica, al primo e secondo posto, si sono posizionati rispettivamente il prodotto più caro e quello più economico a dimostrazione del fatto che non sempre chi più spende meno spende