Latte artificiale, Öko Test boccia Hipp Bio (e non solo)

latte artificiale

Il mensile tedesco ha portato in laboratorio 16 campioni di latte artificiale in polvere alla ricerca di Mosh e Moah ma anche di alcuni contaminanti di processo come il 3-Mcpd che la Iarc considera potenzialmente cancerogeno. Ha trovato queste sostanze in diverse formule (in vendita anche nel nostro paese)

Sebbene l’offerta di latte artificiale in polvere sia migliorato rispetto al passato, la contaminazione da Mosh e Moah resta ancora un problema per questa categoria di prodotti.  È quanto dall’ultimo test condotto dal mensile tedesco Oko Test che ha portato in laboratorio 16 campioni di formule per l’infanzia alla ricerca proprio di questi contaminanti e non solo.

Cosa sono Mosh e Moah

Mosh e Moah sono oli minerali di origine fossile dannosi per la salute. I Moah sono addirittura potenzialmente cancerogeni. Possibili fonti di ingresso per i componenti dell’olio minerale sono i materiali di imballaggio (soprattutto l’inchiostro usato per la scrittura sulle confezioni) e i grassi lubrificanti sulle macchine in produzione. Tutti i campioni di latte artificiale (ad eccezione di BabyLove, una formula che non è vendita nel nostro paese), seppur in diverse quantità, contengono i Mosh: tra quelli che possiamo acquistare anche in Italia ci sono Hipp Combiotk, Hipp Bio, Aptamil ProFutura Duo AdvanceNestlé Beba Pre, Aptamil Pronutra Pre e Humana Pre).

Cosa sono i 3-MCPD

La buona notizia è che il latte in polvere di oggi contiene meno inquinanti potenzialmente dannosi come il 3-MCPD. Nel 2017, quattro alimenti per bambini in un test analogo superavano la dose giornaliera tollerabile (TDI) di contaminanti, come definita dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Oggi solo un latte artificiale, Hipp Bio, ne contiene una quantità tale da destare attenzione.

Il 3-MCPD è identificato come contaminante. Secondo i rapporti pubblicati dal Comitato congiunto FAO / OMS di esperti sugli additivi alimentari (JECFA) e dall’EFSA, il consumo giornaliero eccessivo di 3-MCPD per un periodo prolungato influenzerebbe negativamente le funzioni renali e il sistema riproduttivo maschile degli animali da laboratorio. Negli ultimi anni, 3-MCPD, espresso come esteri di 3-monocloro-1,2-propanodiolo (3-MCPDE) e un cancerogeno genotossico chiamato glicidolo, espresso come esteri gilcidilici (GE), sono stati trovati in alimenti come olio di palma e latte artificiale. Si formano durante l’affinamento ad alta temperatura del grasso vegetale. Gli studi hanno anche rivelato che attraverso l’idrolisi di 3-MCPDE e GE nei tratti intestinali, sarebbero stati rilasciati rispettivamente 3-MCPD e glicidolo con proprietà tossicologiche.

Rapporto equilibrato tra acido arachidonico e acido docosaesaenoico

Il test tedesco ha indagato anche sul rapporto tra due integratori particolarmente importanti per la crescita del neonato. Si tratta dell’acido grasso omega-3 acido docosaesaenoico (DHA) e dell’acido grasso omega-6 acido arachidonico
(ARA). La presenza di DHA è importantissima per lo sviluppo del bambino ma lo è ancora di più con l’aggiunta simultanea di ARA.

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Il DHA si accumula nel cervello e nella retina del feto durante la gravidanza e nei primi anni dopo la nascita, con un ruolo importante per lo sviluppo delle capacità cognitive e visive dei bambini. Il DHA è naturalmente presente nel latte materno, ma in concentrazioni variabili che non dipendono solo da cosa mangia la madre. Un’alimentazione equilibrata e con un consumo di circa 300 grammi di pesce a settimana mantiene stabili i livelli di DHA, ma come si dice spesso in medicina, ogni persona è un mondo a parte; a seconda delle proprie predisposizioni genetiche e del metabolismo, la quantità di DHA varia sensibilmente.

C’è da dire, però, che un recente studio della Cochrane Coalition ha preso in considerazione 15 diverse ricerche condotte negli anni scorsi, e che nel complesso hanno coinvolto quasi 1.900 bambini, in molti casi tenuti sotto controllo per diversi anni dopo la nascita. La metanalisi, cioè la valutazione dei vari risultati combinati insieme, non ha portato a prove convincenti sul fatto che il DHA aggiunto nel latte in polvere porti a qualche beneficio. Tutti i 16 campioni di latte artificiale in polvere hanno un’aggiunta convincente di entrambi gli acidi ad eccezione di tre prodotti: due referenza BabyLove e Humana Pre.

Per tutti i risultati del test, ecco il link all’acquisto del mensile in lingua tedesca.