lunedì, 10 dicembre 2018

allerta alimentari

C’è da fidarsi dei cibi venduti da Amazon? Il caso del...

Sei mesi dopo un richiamo governativo che ha interessato il burro di soia contaminato da Escherichia Coli, i giornali Usa scoprono che il prodotto è ancora in vendita sul portale del big del commercio on line. E iniziano a indagare sull'efficacia dei richiami di sicurezza previsti da Amazon

Le uova al fipronil tedesche “sparite” e quell’allerta rimasto nel cassetto...

Le autorità della Bassa Sassonia: 28 milioni di uova richiamate dal mercato. Ma 17 erano destinate all'export. Intanto Le Soir pubblica una raccomandazione UE di un anno fa sui pericoli del fioroni in cui si chiedeva agli Stati un "approccio preventivo"

Allerta epatite A in Virginia: sotto accusa le fragole egiziane

Se fossero confermati i sospetti delle autorità sanitarie statunitensi, l'allarme potrebbe facilmente oltrepassare l'oceano. L'egitto, infatti, è uno dei più grandi esportatori di fragole fresche e congelate e ha una quota importante anche nei consumi europei.

Escherichia coli: un bambino grave a Firenze. Un allarme sottovalutato

Gli alimenti contaminati, come avevamo raccontato la scorsa settimana, avevano provocato almeno tre vittime in Romania. Possibile che non fosse stato diramato un'allerta europeo e non fosse arrivato alle nostre autorità sanitarie? E come è spiegabile che solo oggi si inviti a non consumare i prodotti della Bradet dato che erano imputati anche dei casi rumeni?

Torna l’incubo del Sudan, il colorante cancerogeno

Il pericolosissimo colorante che 12 anni fa aveva contaminato il peperoncino ora è tornato ad alimentare il massimo stato di attenzione dopo che la Asl di Reggio Emilia lo ha rintracciato negli oli di palma del Ghana