La California approva il bollino per gli alimenti non ultraprocessati

CIBI ULTRAPROCESSATI

La California ha approvato l’introduzione del bollino per gli alimenti non ultra-processati. La legge istituisce un marchio di certificazione per i prodotti privi di additivi dannosi

La California ha approvato l’introduzione del bollino per gli alimenti non ultraprocessati. La legge istituisce un marchio di certificazione per i prodotti privi di additivi dannosi.  Il parlamento dello Stato ha approvato l’Assembly Bill 2244, una legge che istituisce un bollino di certificazione ufficiale per gli alimenti che non rientrano nella categoria degli ultraprocessati. Il marchio potrà essere apposto in etichetta dai produttori che soddisfano i requisiti stabiliti, offrendo ai consumatori uno strumento immediato di orientamento sugli scaffali. Il governatore Gavin Newsom ha tempo fino al 30 settembre per firmare la legge o porre il veto.

A illustrare l’obiettivo del provvedimento è Jesse Gabriel, il deputato che ha presentato il disegno di legge: “Questo nuovo sigillo fornirà ai consumatori informazioni chiare e affidabili e renderà più facile individuare alimenti più sani, privi di additivi nocivi. I genitori non dovrebbero aver bisogno di una laurea in chimica per capire cosa danno da mangiare ai propri figli.”

Come funzionerà il bollino

La legge affida al Dipartimento della Salute della California la supervisione di un processo attraverso il quale i produttori alimentari potranno richiedere ad agenti di certificazione accreditati l’autorizzazione a usare il marchio “non ultraprocessato” sulle proprie confezioni. Il meccanismo ricalca quello per la certificazione biologica a livello federale. Tutto questo mentre gli Stati Uniti non dispongono ancora di una norma federale che definisca gli alimenti ultra-processati, come del resto l’Italia.  In California, una legge già in vigore in materia scolastica definisce ultraprocessato qualsiasi alimento o bevanda che contenga determinate sostanze in combinazione con elevate quantità di grassi saturi, sodio, zuccheri aggiunti, dolcificanti non nutritivi o altre sostanze specifiche.

 

 

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