“Esselunga rifiuta di smaltire il mio rifiuto elettronico. Ha ragione?”

raee esselunga

Un nostro lettore spiega come l’Esselunga di Masnago gli abbia rifiutato di prendere in consegna uno spazzolino elettrico da smaltire in assenza di un acquisto. La legge prevede l’obbligo dell’1 contro 0 per superfici di almeno 400 mq. Esselunga ha dato una risposta scorretta? No, ecco perché…

Gentile redazione,
L’Esselunga ha rifiutato di smaltire un piccolo elettrodomestico che avevo portato al punto vendita a meno che non ne avessi comprato un altro. Ma la legge sullo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) non dice diversamente? Si trattava dell’Esselunga di Masnago (Varese). Ho parlato coi commessi e col direttore. Naturalmente ho fatto presente la legge. Il direttore sostiene che la legge vale solo per i negozi che hanno una superficie di vendita di almeno 400 mq. L’Esselunga di Masnago ha una superficie di 4200 mq, ma il direttore sostiene che la superficie dedicata alla vendita di  articoli Ee (elettrici elettronici) è inferiore a 400 mq, quindi l’Esselunga non è tenuta a ritirare articoli Ee senza acquisto. È così?
Luigi Cerri
Caro Luigi, anche a noi il suo racconto in prima battuta è sembrato indicare un atteggiamento singolare da parte del punto vendita di Esselunga a Masnago. Del resto, la maggior parte di grosse superfici che vendono elettrodomestici ormai ha anche un’area dedicata a tutt’altro, soprattutto prodotti alimentari. Però, per essere sicuri, ci siamo rivolti al Centro di coordinamento Rae. Si tratta di un consorzio di natura privata, partecipato da 14 sistemi collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti.
Dal Centro, ci rispondono che quello che sostiene Esselunga, a rigor di legge, è corretto. Il decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49 in attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), chiarisce che il cosiddetto 1 contro 0 è un’attività “obbligatoria per i distributori con superficie di vendita di Aee al dettaglio di almeno 400 mq”. Dunque a fare la differenza non è la dimensione complessiva del punto vendita, ma solo del reparto di elettronica. Di certo, messa così, restano davvero pochi casi di catene in grado di soddisfare i requisiti necessari per l’1 contro 0: Mediaworld, Euronics, Unieuro, ma restano tagliati molto punti vendita con ampie superifici della Gdo. Un peccato non solo per il nostro lettore, ma per tutti.