Sospetto botulino, richiamate zuppe di farro e verdura Bontà dell’Orto, Carrefour, Euroverde e Terra & Vita

zuppa botulino

Il ministero della Salute ha comunicato un richiamo per “sospetta presenza di botulino” che riguarda diverse lotti di zuppe di farro con verdure prodotte dalla Euroverde Società Agricola di Azzano Mella (BS). I prodotti coinvolti dal provvedimento sono stati confezionati per Bontà dell’Orto, Carrefour, Euroverde e Terra & Vita.

Di seguito i dettagli dei lotti richiamati:

Bontà dell’Orto – Todis, Zuppa con farro e verdure fresche lotto 320148, data di scadenza 07/07/2020 (confezione da 620 g);

Carrefour – Il Mercato, Zuppa con verdure e farro, lotto 320148, data di scadenza 06/07/2020–10/07/2020 (confezione da 620 g);

Euroverde società agricola Zuppa con farro lotto 3 20 148, data di scadenza 05/07/20 –07/07/20 –10/07/20 –11/07/20 –12/07/20 (confezione da 620 g);

Terra & Vita le Zuppe Belle e Pronte Zuppa con farro lotto L23-R-148, data di scadenza 05/07/20 –06/07/20-07/07/20 –10/07/20 –11/07/20 –12/07/20 (confezione da 620 g);

Per tutte le strutture di vendita il consiglio è “segregare il prodotto e identificarlo con cartello NON CONFORME” e avvertire dovutamente il consumatore.

L’azienda in una nota spiega: “Garantire al consumatore un prodotto sicuro e genuino è da sempre una priorità per Euroverde, che dal 2014 produce ogni anno una media di 10 milioni di confezioni di piatti pronti seguendo rigorosi protocolli di trattamenti termici, utilizzando la tecnologia più all’avanguardia e attenendosi scrupolosamente a tutte le prescrizioni normative in materia di sicurezza alimentare. Una condotta che in questi anni ha consentito all’azienda di distribuire oltre 60 milioni di piatti pronti in tutta Italia, perseguendo con successo la soddisfazione del consumatore senza mai incorrere in vicende legate alla salubrità dei suoi prodotti. Proprio a tutela e garanzia del consumatore, non appena ricevuta la segnalazione, l’azienda ha provveduto immediatamente in via cautelativa e precauzionale a ritirare dai punti vendita i lotti di prodotto interessati, mettendosi a completa disposizione dell’autorità sanitaria competente”.