Coronavirus, il decreto “cura Italia”: stop ai mutui, congedo parentale di 15 giorni al 50%

Stop alle rate dei mutui, congedo parentale di 15 giorni al 50% della retribuzione per i genitori che hanno figli minori di 12 anni (o in alternativa un bonus baby sitter di 600 euro al mese – 1.000 per medici e infermieri) e poi patenti, tessere sanitarie, carte di identità scadute prorogate al 30 giugno 2020. Queste le misure principali per sostenere le famiglie contenute nel decreto legge Cura Italia approvato dal Consiglio dei ministri per contenere gli effetti dell’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di Covid-19. Provvedimenti urgenti anche per sostenere lavoratori e imprese: maxi finanziamento per la cassa integrazione, bonus di 100 euro nella busta paga di marzo (parametrato ai giorni lavorati) per chi è costretto a lavorare in questi giorni (sarà concesso a chi guadagna meno di 40mila euro annui e sarà esentasse), sostegno di 600 euro per il mese di marzo per i liberi professionisti, partite Iva, impossibilitati a a lavorare.

Più che di un semplice decreto si tratta di una vera e propria manovra finanziaria di circa 25 miliardi quella approvata dal governo Conte per sostenere l’economia ai tempi del coronavirus. Oltre ai provvedimenti per sostenere famiglie e imprese, il nuovo decreto di Palazzo Chigi contiene anche una serie di misure per potenziare l’assistenza sanitaria come la requisizione degli hotel per ospitare chi è in isolamento, verrà utilizzato il personale medico militare, sarà consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme anche se l’iss, l’Istituto superiore di sanità, entro 2 giorni dovrà pronunciarsi circa la rispondenza delle mascherine alle norme vigenti.

Cinque i macro-capitoli in cui si articola il decreto “marzo – cura Italia”: 1- finanziamenti aggiuntivi per il sistema sanitaria e di protezione civile per 3,5 miliardi di euro; 2- difesa del lavoro e del reddito per 10 miliardi di euro; 3 – immissione di liquidità nel settore del credito e dei finanziamenti; 4- sospensione-rinvio delle scadenze fiscali; 5- sostegno alla scuoale e alla malattia.

Qui si può scaricare il testo completo del decreto 15 marzo 2020. Di seguito i provvedimenti in pillole contenuti nel provvedimento. ATTENZIONE SARANNO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO MAN MANO CHE LE ATTUAZIONI DELLE MISURE SARANNO PIU’ CHIARE:

Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà, estesa anche agli autonomi, senza necessità di presentare l’Isee. Lo prevede il decreto anti-Coronavirus ancora suscettibile di modifiche che amplia le maglie del Fondo Gasparrini, attualmente riservato alle famiglie in difficoltà per la perdita del lavoro, morte o non autosufficienza anche a lavoratori autonomi o liberi professionisti che presentano autocertificazione di un calo di oltre un terzo del fatturato per l’emergenza. Previsto un fondo a garanzia di 500 milioni. Bisogna dire che diverse banche, tra le quali Intesa SanPaolo e Mps, stanno concedendo già in modo volontario una sospensione delle rate in scadenza per motivi legati all’emergenza coronavirus;

Congedi: Arrivano i congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. I congedi ‘speciali’ saranno validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti. L’indennità sarà di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e sarà pari al 50% della retribuzione. Nessun limite di età in caso di figli disabili. Sarà poi riconosciuto un congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni.

Legge 104. Per il periodo di marzo e aprile i giorni di permesso retribuito passeranno da 3 a 15 giorni, con un finanziamento di 500 milioni. Lo ha confermato il ministro del Lavoro Catalfo in conferenza stampa.

Sospensione dei termini della dichiarazione dei redditi precompilata;

Sospensione termini di versamento fiscali per i lavoratori autonomi a partire di quelli previsti per lunedì 16 marzo e di quelle previste fino a venerdì 21;

Rinviate le udienze dei processi;

Finanziamento speciale di 5 miliardi per la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga che arriverà fino a 9 settimane e sarà estesa anche alle imprese con 1 dipendente;

600 euro a marzo per lavoratori autonomi, professionisti e collaboratori: “In favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata” ci sarà “un’indennità mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività”. Il provvedimento sarà esteso anche ai lavoratori stagionali e a quelli della cultura e dello spettacolo;

Anno scolastico salvo: “Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, l’anno scolastico 2019- 2020 conserva comunque validità”;

Mascherine e guanti. Arrivano fondi per 50 milioni a Invitalia da distribuire alle imprese per l’acquisto di guanti e mascherine.