BluePanorama e la tassa odiosa sul nome del passeggero

Le brutte abitudini non muoiono mai. E quando si parla di BluePanorama, queste brutte abitudini sono davvero vecchie e fanno arrabbiare. A darci l’ennesima dimostrazione della scorrettezza della compagnia, ancora una volta una nostra lettrice, Letteria Curriò, che il 27 dicembre a Bologna si reca al check in per un volo per Reggio Calabria da Bologna. Quando arriva si vede contestare che la carta d’identità non corrisponde al nome della persona sul biglietto. Mancavano le ultime due vocali del nome. Inutile far presente che è il sistema ad aver omesso le ultime vocali, al banco sono inflessibili: se vuole prendere l’aereo deve pagare il cambio nome, 55 euro.

Che il problema sia tutt’altro che limitato, tanto da apparire come una furbata della compagnia è chiaro semplicemente andando a ritroso tra le lamentele dei passeggeri segnalate al nostro giornale. Sono molti i consumatori che si sono trovati nelle stesse condizioni della lettrice.

CHI PAGA?

Come scriveva per il Salvagente Carmelo Calì, responsabile trasporti di Confconsumatori: “BluePanorama dimentica che ai sensi dell’art. 949-bis del Codice della navigazione il vettore aereo è responsabile nei confronti del passeggero a meno che non provi che egli stesso e i suoi dipendenti e preposti hanno preso tutte le misure necessarie e possibili, secondo la normale diligenza, per evitare il danno oppure che era loro impossibile adottarle. E non mi sembra che ciò sia accaduto nel caso in esame”.

Cosa fare? Calì non ha dubbi: “Ai passeggeri spetta quindi il diritto alla restituzione di tutte le somme che sono stati costretti a pagare e consigliamo loro di richiederle. Da parte nostra, ritenuta la prassi generalizzata e reiterata, provvederemo a inoltrare segnalazione all’Enac e all’Antitrust”.

Da parte nostra aspettiamo ancora che qualche Autorithy decida di far abbandonare la brutta e reteirata abitudine a BluePanorama.