Glifosato: Coldiretti chiede lo stop delle importazioni dal Canada

Industrial big mill for grinding wheat

Coldiretti chiede lo stop delle importazioni di grano proveniente dal Canada e dai paesi in cui è massiccio l’uso del glifosato, in maniera precauzionale. Una posizione di cautela che però contrasta con quella assunta dalla rete delle associazioni agricole europee di cui fa parte, che invece ha chiesto il rinnovo dell’autorizzazione dell’Unione europea.

“Bloccare le importazioni”

“In attesa della decisione definitiva – ha spiegato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – è necessario che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l’ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe come il grano proveniente dal Canada dove viene fatto un uso intensivo di glifosato proprio nella fase di preraccolta”.

Il divieto in Italia

In Italia è infatti già in vigore il divieto di uso del glifosato nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma vige anche il divieto d’uso in campagna in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura” per effetto del decreto del Ministero della Salute in vigore dal 22 agosto del 2016.

Ma in Europa Coldiretti vota il contrario

“Un principio che deve essere ben evidenziato anche nell’ambito dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (Ceta) dove al contrario si prevede invece l’azzeramento strutturale dei dazi indipendentemente dagli andamenti di mercato” scrive Coldiretti, che aggiunge: “Circa 1,2 miliardi di chili di grano sono infatti sbarcati lo scorso anno dal Canada dove viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato”. Eppure, la Copa e la Cogeca, le organizzazioni agricole e delle cooperative agroalimentari europee, di cui fanno parte Cia, Coldiretti e Confagricoltura, si è espressa recentemente a favore del rinnovo dell’autorizzazione del glifosato in territorio europeo, con il parere favorevole della stessa Coldiretti. Cambio di prospettiva o due pesi e due misure?