Bollette a 28 giorni, pronta l’azione legale contro Tim, Sky & Co.

Il Movimento consumatori ha diffidato Tim, Wind-Tre, Fastweb, PosteMobile, Vodafone e Sky a ristabilire la fatturazione mensile e a restituire quanto indebitamente ricevuto con la fatturazione a 28 giorni. Se entro 15 giorni le compagnie telefoniche non cesseranno questo comportamento, Movimento Consumatori avvierà le azioni inibitorie, ovvero i giudizi cautelari per ottenerne in via d’urgenza dai tribunali l’immediata cessazione.

“Si tratta – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale Mc – di una pratica commerciale gravissima e sfacciata in aperta e dichiarata violazione delle norme vigenti che comporta un illegittimo e mascherato aumento dei costi dei servizi di oltre l’8% per milioni di consumatori. La circostanza che tutti i maggiori operatori destinatari delle nostre diffide abbiano simultaneamente deciso di modificare la periodicità della fatturazione e di non rispettare le prescrizioni dell’Agcom integra non solo gli estremi della pratica commerciale scorretta, ma è indice di un comportamento anticoncorrenziale a danno di milioni di consumatori sul quale potrebbe essere opportuna un’attenta indagine dell’Antitrust. Le compagnie di telecomunicazioni non possono cercare di far quadrare i loro bilanci con comportamenti così scorretti e privi di ogni trasparenza”.

La violazione delle direttiva Agcom

Le 5 aziende telefoniche in particolare sono finite nel mirino del Movimento consumatori perché la decisione di fatturare i consumi telefonici ogni 4 settimane viola la delibera dell’Agcom 121/17, ai sensi della quale “per la telefonia fissa, la cadenza di rinnovo delle offerte e della fatturazione deve essere su base mensile o suoi multipli. Per la telefonia mobile la cadenza non può essere inferiore a quattro settimane. In caso di offerte convergenti con la telefonia fissa, prevale la cadenza relativa a quest’ultima”.

Oltre ai 5 gestori, la diffida del Movimento consumatori riguarda anche Sky che proprio da domenica 1° ottobre ha deciso di far pagare l’abbonamento ogni 28 giorni invece che ogni mese.

Non tutti fanno pagare ogni 28 giorni

Il Movimento consumatori ha analizzato tra  i 29 gestori telefonici che operano in Italia, grandi e piccoli, le condizioni di fatturazione scoprendo che proprio i 5 più importanti – im, Wind-Tre, Fastweb, PosteMobile, Vodafone – sono quelli che addebitato il conto ai consumatori ogni 4 settimane contravvenendo alla delibera Agcom. I risultati dell’indagine sono visibili qui. Movimento consumatori in passato proprio grazie alle azioni inibitorie aveva chiesto e ottenuto da vari tribunali italiani la cessazione dell’attività anatocistica (interessi su interessi) da parte di molte banche italiane.

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