Cacao illegale, così Ferrero scompare dai giornali italiani

Raw cocoa pods in mans hand. Fresh cacao at plantation

Quanto peso hanno le grandi aziende alimentari italiane sull’informazione del nostro paese? E come è possibile che un’azienda come Ferrero, accusata di approvvigionarsi di cacao illegale in Costa d’Avorio, e finita ovviamente sui media europei, sparisca non solo dai titoli ma anche dai pezzi dei colleghi italiani?

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato – riprendendola da un lancio di agenzia francese – la notizia di un rapporto della ong Mighty Earth che denunciava la raccolta di cacao in zone protette della Costa d’Avorio. Il rapporto (che qui potete leggere nella sua versione integrale) faceva una lunga lista di aziende responsabili dello sfruttamento illegale di questa materia prima, tra questi la Ferrero. (continua dopo l’immagine)

Dopo qualche giorno, la notizia ha raggiunto anche altri siti internet italiani ma – con buona pace della correttezza dell’informazione – è sparito ogni riferito all’azienda di “casa”. Tra l’altro, a cedere nella tentazioni di coprire le presunte malefatte di Ferrero non è stato un sito di informazione minore ma niente poco di meno che il fiore all’occhiello delle agenzie di stampa, l’Ansa come dimostra lo screenshot di seguito. (continua dopo l’immagine)

Sulla stessa scia dell’Ansa, la versione on line del quotidiano La Stampa che ha copiato e incollato il lancio d’agenzia e anche in questo caso Ferrero è salva.