Miti alimentari, tra benessere e false convinzioni il passo è breve

Quanti vantaggi possiamo trarre da un’alimentazione sana ed equilibrata? Moltissimi, sembra lapalissiano. A volte, però, confondiamo veri e propri plus alimentari e falsi miti (qualcuno, per la verità, frutto di informazione tutt’altro che disinteressata). Vediamo assieme di chiarirne alcuni.

Mangio sempre la frutta con la buccia per non perdere tutte le sue virtù

 

La rubrica del professor Alberto Ritieni ora è anche una guida di 32 pagine con la sintesi delle prime uscite. La trovate qui

VERO Molti antiossidanti sono localizzati proprio nella buccia della frutta, l’esempio che meglio fa comprendere è quello di un castello (polpa), circondato da nemici, che si difende piazzando i suoi migliori soldati (antiossidanti e vitamine) sulle mura di confine (buccia). Su questa base la buccia può essere una fonte eccezionale di composti utili, l’esempio principe è il pomodoro dove il noto licopene è in buona parte nella buccia e poco più. Purtroppo è anche vero che i nemici attaccano per prima le mura per cui alcune sostanze tossiche, ma anche pesticidi, alcuni contaminanti ambientali etc, si trovano per buona parte sulle bucce. Il consiglio è lavare bene la frutta, accertarsi che, se non è bio, sia almeno frutta trattata nei modi e nei tempi giusti, coltivata in zone salubri. Poi potremo mangiarla. Altrimenti sbucciamola senza troppi rimorsi e poi ne la mangiamo a morsi.

Inutile farsi lo yogurt in casa: quelli  commerciali sono più ricchi di fermenti lattici

VERO/FALSO Dipende da quanto tempo impieghiamo a consumare gli yogurt industriali rispetto alla loro data di produzione. Salvo rari casi i fermenti lattici aggiunti sono in quantità molto elevata appena dopo la produzione dello yogurt, ma calano rapidamente man mano che procede la vita di scaffale del prodotto. Uno yogurt di tipo casalingo avrà di certo meno fermenti lattici perché non è facile aggiungerne altri a quelli già presenti, ma ha l’enorme vantaggio di essere costretti a consumarlo quasi subito il che rende meno grave le perdite dovute alla conservazione. In sintesi, comprate lo yogurt industriale senza problemi, usatelo però in tempi brevi e se invece potete o volete farlo in casa ricordatevi che il tempo di conservazione è almeno quattro-cinque volte inferiore a quello dello yogurt industriale per cui lo yogurt casalingo va consumato più rapidamente.

Preferisco verdura con  belle foglie verdi e molto grandi, è più ricca di vitamine e di sostanze utili

FALSO È stato visto scientificamente che per le verdure come  broccoli, lattuga, cicoria, o spinaci tanto più le foglie sono grandi, che significa una pianta cresciuta, tanto più sono stati utilizzati nitrati in campo e di conseguenza si sono accumulati nella pianta. I nitrati, relativamente pericolosi, si trasformano da soli in nitriti o addirittura in nitrosammine che invece sono ben più pericolosi per la nostra salute. Meglio utilizzare delle verdure tenere e fresche, poco cotte così da non distruggere le vitamine che contengono e mangiate appena colte. Addirittura secondo alcuni è bene raccogliere le verdure nel pomeriggio per dare il tempo al sole di ridurre i livelli di nitrati che non diventeranno altrettanto nitriti.

Non sono celiaco, ma mangio prodotti senza glutine per  stare meglio

FALSO Le persone che sono affette dal morbo celiaco sono in Italia una percentuale non altissima e in linea con altri paesi, si può parlare dell’1%. In questo caso il mangiare glutine sotto forma di pane, prodotti da forno, pasta etc. crea una serie di svantaggi che oltre a essere cronicizzanti per l’intestino possono danneggiare altri organi sostanziali per lo stato di salute. I prodotti senza glutine per raggiungere un livello quantomeno paragonabile dal punto di vista tecnologico e sensoriale rispetto ai prodotti convenzionali devono sottostare ad una formulazione molto più ricca e complessa. Infatti, si trovano additivi come i mono e i digliceridi degli acidi grassi che introducono calorie superflue per chi non è necessariamente costretto a usare prodotti senza glutine. Può accadere che questa sostituzione porti a un maggiore introito di calorie e il consumatore ingrassi chiedendosi perché.

È inutile scegliere biologico: a cambiare è solo il prezzo

FALSO I costi dei prodotti biologici, ovviamente, risentono molto delle rese base di produzione. Tanto per fare un solo esempio, per gli ortaggi si perde circa il 33% della produzione,  un po’ meno  per la frutta dove la resa cala solo in media solo del 3%. Il risparmio economico nel biologico è dovuto al minore uso di pesticidi, di concimazioni e altri trattamenti, ma le minori quantità ricavate per ettaro e soprattutto l’aumento dei costi per gli addetti rende il biologico meno economico rispetto ai convenzionali. La conseguenza di tutto ciò è una minore offerta al banco è un prezzo più salato per le tasche del consumatore. Sugli aspetti nutrizionali e salutistici non vi è una differenza così evidente e marcata, mentre il grande vantaggio da valutare nell’acquistarli è sulla sicurezza di prodotti meno trattati in campo e quindi più adatti anche ai bambini, alle persone anziane ecc. Per taluni i sapori e determinate sensazioni sembrano essere più vicini ai nostri ricordi di infanzia, ma potrebbe esserci anche un fattore di nostalgia dei tempi passati.