mercoledì, 19 dicembre 2018

abbigliamento

H&M, la lettera della lavoratrice: “Anche qui in Italia condizioni vergognose”

"Pensavo che la schiavitù fosse stata abolita due secoli fa!. Mi domandavo come fosse possibile che in Italia, un paese dell’Unione Europea, potessero accadere queste cose, senza che nessuno intervenisse". Sono le parole di una lavoratrice italiana impiegata presso un polo logistico al servizio di H&M il famoso marchio di abbigliamento, finito nell'occhio del ciclone per le accuse di sfruttamento del lavoro da parte della campagna Clean Clothes Campaign, promossa in Italia da Abitipuliti.org.

Greenpeace: “Una moda pulita è già possibile”

Greenpeace a 7 anni dal lancio della campagna Detox, racconta i progressi fatti da alcuni dei big della moda internazionale nel produrre escludendo sostanze chimiche pericolose. Passi in avanti fatti da circa 80 case internazionali, 60 delle quali italiane

Un click per scoprire i costi veri (per voi e per...

È quanto permette di calcolare il sito di Emersum, impresa sociale a vocazione ambientale italiana. Basta prendere l'etichetta, inserire la composizione, il paese di origine per scoprire, magari, che la maglia che pagate 30 euro è costata al marchio 5,56 euro. E ha consumato 136 litri di acqua per essere prodotta

Konsumer Italia contro Yoox: “Confondono i clienti sulla garanzia”

L'associazione dei consumatori segnala all'Antitrust il popolare sito di vendita di abbigliamento perché non fa alcun accenno alle responsabilità del venditore sulla garanzia di legge ma "scarica" tutto sul produttore

L’aquila nazista sulle maglie degli adolescenti. Il gioco sporco della Boy...

Un lettore ci segnala indignato una maglia regalata alla sua figlia quattordicenne. Il riferimento al nazismo è inequivocabile e gravissimo. Scopriamo che si tratta della versione italiana, che ha "scavalcato a destra" la linea di una nota griffe londinese.

Amazon, in vendita abiti e accessori con propri marchi

Il colosso dell'e-commerce punta a invadere ogni spazio del mondo dello shopping con 7 nuovi marchi privati

Tessile, più controlli in Cina che in Europa

Capi di abbigliamento tossici possono circolare facilmente nel mercato europeo e soprattutto in quello italiano. La colpa è di leggi deboli e pochi controlli

Hugo Boss: “Mai più pelllicce animali nei miei capi”

Anche Hugo Boss rinuncia alle pellicce nelle nuove collezioni. Soddisfatta la Lav che più volte aveva denunciato, soprattutto nella moda per bambini, la pericolosità dei composti utilizzati per trattare le pellicce