Pesticidi: “23 europarlamentari italiani per la deregulation. Digli di no”

La Ong Pan ha lanciato un mailing bombing rivolto agli europarlamentari che appoggiano la deregulation sui pesticidi che minaccia la sicurezza alimentare. Ecco chi sono

“Caro europarlamentare, non favorire la deregulation sui pesticidi perché così si mette a rischio la nostra sicurezza alimentare”. Suona un po’ così l’appello mail che si può sottoscrivere e inviare tramite il portale della Ong Pan-Europe ai deputati europei favorevoli al pacchetto Omnibus con il quale la Commissione Ue propone di allungare i tempi delle autorizzazioni sull’uso dei fitofarmaci e allenta i controlli su queste sostanze.

Nell’emiciclo di Strasburgo sono 23 i parlamentari italiani ai quali è possibile inviare una mail per chiedergli di ripensare le proprie scelte.

Pan si appella a quelli che siedononelle commissioni Ambiente e Agricoltura del Parlamento europeo. Ecco chi sono gli italiani favorevoli: 9 di Fratelli di Italia (Sergio Berlato, Stefano Cadevagna, Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Paolo Inselvini, Michele Picaro, Nicola Procaccini, Antonella Sberna, Francesco Ventola), 4 di Forza Italia (Salvatore De Meo, Letizia Moratti, Massimiliano Salini, Flavio Tosi), 1 dell’Svp (Herbert Dorfmann) e 9 del Pd (Stefano Bonaccini, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Irene Tinagli, Raffaele Topo).

Questo il testo proposto da Pan che può essere modificato e integrato e inviato a uno o più europarlamentari:

“Vi scrivo perché sono convinto che possiamo fare molto meglio e che voi siate nella posizione di fare la differenza. L’agricoltura dipendente dai prodotti chimici sta raggiungendo un vicolo cieco. I pesticidi danneggiano la salute umana, inquinano l’acqua potabile e i suoli e distruggono la biodiversità. Passiamo a una nuova era in cui non avveleniamo più il nostro cibo. I metodi agricoli per farlo sono disponibili: fate in modo che ciò avvenga.

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Per questo vi chiedo

Eliminare gradualmente i pesticidi, a partire da quelli più tossici. Garantıre agli agricoltori un futuro sostenibile premiando una produzione sana che non inquini né causi danni. Abbiamo bisogno di maggiore protezione, non di minore.

Cordiali saluti”

La Commissione Ue dal grenn new deal della passata legislatura è passata a una serie di provvedimenti, il pacchetto Omnibus Food and Feed safety ne è la prova, che rischia di far fare passi indietro alla legislazione europea in materia di sicurezza alimentare, la più avanzata al mondo.

“I politici dell’Ue – si legge in una posizione di Pan-Europe – stanno pianificando di indebolire la normativa sui pesticidi. È un’idea pessima: dobbiamo muoverci nella direzione opposta. Le prove scientifiche dimostrano che i pesticidi sono molto più dannosi di quanto si pensasse in precedenza. Attualmente, diverse sostanze pericolose sono in attesa di essere vietate, ma non succede nulla. La ricerca ha dimostrato che possono nuocere alla nostra salute – in particolare a quella dei bambini in fase di sviluppo –, inquinare le acque o distruggere la biodiversità da cui dipende la nostra produzione alimentare. Tuttavia, l’Ue non agisce. Al contrario, la Commissione europea ha proposto una serie di norme per indebolire la legge sui pesticidi, il cosiddetto pacchetto Omnibus su alimenti e mangimi. (…) Non è necessario avvelenare colture e campi. Esistono molte pratiche intelligenti per coltivare alimenti senza ricorrere a sostanze chimiche pericolose”.