Revolut, hacker inviano Pec “istituzionali” e rubano dati, documenti e indirizzi dei clienti

Revolut

Revolut ha dichiarato che informazioni sensibili, tra cui copie di passaporti e patenti, coordinate bancarie ed estratti conto, sono state trasmesse a terzi non autorizzati dopo richieste fraudolente inviate da un dominio email governativo italiano. 

Revolut, una delle più grandi società fintech europee, ha confermato una violazione dei dati personali di alcuni suoi clienti. Le informazioni sensibili sono state trasmesse a una terza parte non autorizzata a seguito di richieste fraudolente inviate utilizzando il dominio email di una vera agenzia governativa — una tecnica di impersonificazione che ha ingannato i sistemi dell’azienda.

Secondo quanto riportato da TechCrunch, i dati compromessi includono date di nascita, indirizzi postali e email, numeri di telefono e — dato particolarmente preoccupante — copie di documenti d’identità, tra cui passaporti e patenti di guida.

Le dichiarazioni di Revolut

Revolut ha dichiarato che la violazione ha riguardato un numero “molto limitato” di clienti, che sarebbero già stati contattati direttamente dall’azienda. La società non ha però fornito il numero esatto delle persone coinvolte. “I sistemi di Revolut e i fondi dei clienti non sono stati interessati”, ha precisato un portavoce, aggiungendo che “al momento del rilevamento, abbiamo immediatamente bloccato l’indirizzo e avvisato la relativa agenzia governativa, nonché le autorità di contrasto, la protezione dei dati e i regolatori finanziari.”

L’episodio arriva in un momento delicato per la società: Revolut sta pianificando una quotazione in borsa puntando a una valutazione fino a 200 miliardi di dollari, un obiettivo che la collocherebbe tra le fintech più capitalizzate al mondo.

 

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