
Il Parlamento europeo ha bocciato la richiesta della Commissione Ue di alzare i limite di legge per il flupiradifurone nella colza, un neonicotinoide accusato di essere tossico per lo sviluppo cerebrale nei più piccoli
Un veto alla volontà della Ue di aumentare il limite di legge del flupiradifurone, insetticida neonicotinoide sospettato di interferire nello sviluppo del cervello dei bambini e accusato della moria di api.
La Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo il 10 settembre ha posto il veto a un tentativo della Commissione europea di innalzare i livelli massimi di residui (LMR) di flupyradifurone – un controverso neonicotinoide approvato dalla Ue nel 2015 – nella coltivazione della colza. Martin Dermine, direttore esecutivo di Pan Europe, ha dichiarato: “È una storia che si ripete continuamente: nonostante le significative conoscenze scientifiche sui rischi che i neonicotinoidi comportano per il cervello dei bambini, la Commissione europea continua a tentare di aumentare i livelli di residui consentiti negli alimenti. Hanno agito allo stesso modo in passato con altri neonicotinoidi, come l’acetamiprid, ignorando le evidenze scientifiche disponibili e privilegiando l’agricoltura industriale”.
Ricordiamo che per le stesse ragioni tossicologiche, la Ue ha messo al bando dal 31 gennaio 2020 il clorpirifos.
Pauline Cervan, tossicologa senior presso Génération Futures (Francia), ha affermato: “Un numero significativo di studi scientifici dimostra che i pesticidi della famiglia dei neonicotinoidi attraversano la barriera placentare e interagiscono direttamente con i neuroni dei feti in via di sviluppo. Inoltre, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha sollevato preoccupazioni riguardo a segnali di interferenza endocrina emersi dagli studi condotti dall’industria. Aumentare l’esposizione dei consumatori europei a questa sostanza chimica è irresponsabile”.
Il flupyradifurone è attualmente oggetto di revisione a livello Ue. Lo Stato membro relatore (la Grecia) ha già concluso che, sulla base delle informazioni scientifiche disponibili, nessun utilizzo in pieno campo può essere considerato sicuro per le api selvatiche. Studi scientifici recenti indicano inoltre che questo neonicotinoide interferisce con il funzionamento dei neuroni dei mammiferi, un dato coerente con quanto osservato per altri neonicotinoidi.
Martin Dermine ha concluso: “Ora il Parlamento europeo deve confermare questo voto in seduta plenaria. Confidiamo che sosterrà la tutela del cervello dei bambini e degli impollinatori, elementi vitali per i nostri sistemi alimentari”.
Dove abbiamo trovato il flupiradifurone nei nostri test
Nelle analisi di laboratorio de Il Salvagente, la molecola è stata rilevata in alcuni marchi di insalata-valeriana e di fragole.









