Quante macchie sui dentifrici per bambini

DENTIFRICI BAMBINI

Il nostro confronto su 8 tubetti destinati ai bambini boccia metà dei prodotti: troppi ingredienti discutibili. E tra questi spuntano due dei sei coloranti di Southampton con possibili effetti sull’attività e l’attenzione dei bambini

Il momento della pulizia dei denti porta gioie e dolori. La cura dei denti è importante, ma convincere i bambini ad armarsi di spazzolino e dentifricio può essere una sfida: perché aggiungere a queste preoccupazioni anche il peso di scegliere il dentifricio migliore per i nostri figli, che non danneggi la salute orale ma che sia anche efficace nella pulizia?
Noi del Salvagente, confrontando 8 prodotti di vari marchi e valutandone gli ingredienti, abbiamo cercato di togliere dall’imbarazzo i genitori. La maggior parte dei prodotti in commercio è a base di fluoro, e Oms, l’Organizzazione mondiale per la sanità, Ada, l’American dental association, Aapd, l’American academy of pediatric dentistry, e la corrispondente europea Eapd, nel bilancio tra rischi e benefici, riconoscono la sua efficacia nel contrastare le carie e nella remineralizzazione dello smalto dei denti, con un fattore di rischio minimo, soprattutto in Europa, in cui l’esposizione generale al fluoro, principalmente nell’acqua potabile, è bassissima.

I dentifrici testati

Gli otto dentifrici per bambini testati dal Salvagente. I risultati del confronto sul numero del giornale in edicola e in versione digitale QUI

Coloranti di Southampton in Chicco e Gum Junior

Le opzioni sul mercato sono moltissime e variano anche in relazioni alle caratteristiche che attirano l’attenzione dei più piccoli come colore e gusto. E proprio su questo aspetto è bene fermarsi a riflettere: i coloranti possono essere un rischio da non sottovalutare. Nei prodotti che abbiamo esaminato ne abbiamo trovato in particolare due, il giallo di chinolina e il rosso allura nei tubetti di Chicco e Gum Junior, entrambi alla fragola, che costringono a un alert in etichetta: “Possono influenzare negativamente l’attività e l’attenzione dei bambini”, inoltre il giallo di chinolina può stimolare la produzione di istamina e avere effetti sulla retina e sul fegato, e il suo contatto può causare dermatiti, avvertenza che ha in comune con il rosso allura.

Edulcoranti sospetti

Per quanto riguarda il gusto, gli edulcoranti costituiscono sicuramente un’attrattiva per i bambini, ma nascondono diverse insidie: dal nostro test abbiamo rilevato la presenza di saccarina e di xilitolo, entrambi penalizzati perché la saccarina è connessa all’insorgenza di diabete dato che provoca un aumento della glicemia, mentre lo xilitolo, alterando la flora microbica intestinale, può causare problemi intestinali se assunto quotidianamente (come si può immaginare che faccia un bambino che si lava i denti). Ricordiamo che l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che i dolcificanti non portino alcun beneficio ma che anzi possano aumentare diabete e malattie al cuore.

Cosa deve fare il genitore

Di fronte a questi rischi è fondamentale, soprattutto per i più piccoli, la supervisione costante di un adulto nel momento della pulizia dei denti, non solo per insegnare il metodo corretto di spazzolamento, ma anche per evitare l’ingestione di dentifricio. Infatti sapori artificiali, come quelli alla fragola o alla mela, possono essere una tentazione quasi irresistibile per i bambini. Per assicurarci dell’efficacia e della sicurezza dell’igiene orale dei bambini, insomma, i fattori da considerare sono tanti. Non solo gli ingredienti del prodotto ma anche la tecnica da utilizzare per lavare i denti, la quantità di dentifricio più indicata, la frequenza con cui far lavare i denti ai nostri figli per creare abitudini sane per la loro igiene orale. Il dentifricio chiaramente non influisce solo sulla salute dei denti ma sulla salute orale in generale: anche le gengive risentono dell’effetto di alcuni tensioattivi, come il sodio lauril solfato (fortunatamente non presente tra i prodotti presi in analisi), che possono causare un aumento transitorio dell’infiammazione superficiale della mucosa, arrossamento e sensazione di bruciore, soprattutto nei soggetti predisposti. Per un efficace lavoro nella pulizia dentale, oltre a dentifricio e spazzolino, non guasta anche l’aiuto di altri strumenti, come il filo interdentale, che per i bambini piccoli deve essere utilizzato dai genitori o da un adulto. L’efficacia dipende infatti molto dalla tecnica: gli studi mostrano che il filo utilizzato correttamente riduce il rischio di carie interprossimale, mentre quando viene utilizzato autonomamente da bambini con limitata destrezza i benefici risultano molto inferiori. Convincere un bambino a lavarsi i denti e insegnargli a farlo nel modo giusto e con una buona frequenza non è facile. Iniziare fin da subito a impostare abitudini sane nella routine dei nostri figli è il modo migliore di preservare la loro salute e incentivare una buona igiene orale, facendo anche attenzione ai prodotti che portiamo nei nostri bagni.

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