E133, il colorante sospetto per lo sviluppo dei bambini: dove l’abbiamo trovato

E133

È presente nel 65% degli sciroppi alla menta venduti in Francia. E in Italia lo si trova da Fabbri a Toschi, passando per Monin. Eppure i dubbi sui suoi effetti sui più piccoli restano aperti

Lo sciroppo alla menta è una delle bevande che prendono quota nei consumi estivi, grazie alla sua azione dissetante. Ma dietro quel verde brillante si nasconde spesso un colorante su cui alcuni studi mettono in allerta:  il blu brillante Fcf, noto sulle etichette come E133. A riaccendere i riflettori sull’additivo è stata Yuka, la popolare app francese di valutazione dei prodotti alimentari, che in una comunicazione pubblicata il 16 giugno 2026 ha rilevato che l’E133 è attualmente presente nel 65% degli sciroppi alla menta venduti in Francia, con un elenco di marchi che comprende nomi noti come Teisseire, Monin e diverse private label della grande distribuzione, come Carrefour e Auchan.

Iperattività e deficit di attenzione

Uno studio ha legato l’E133 a ritardi nello sviluppo e difficoltà comportamentali negli animali, e ha rilevato effetti associati allo sviluppo sul sistema nervoso. Uno studio pubblicato nel 2015 evidenzia un possibile effetto citotossico e genotossico sui linfociti umani.

Eppure l’E133 è tutt’altro che indispensabile. Dei dodici marchi più diffusi esaminati da Yuka, nove propongono già una versione senza il colorante artificiale. Il punto dolente è il prezzo: le alternative prive di Blu brillante Fcf sono quasi sempre più costose.

Anche in Italia

Il problema non riguarda solo la Francia. Dalle etichette e dalle schede tecniche attualmente disponibili online, l’E133 risulta presente in diversi sciroppi alla menta venduti anche nel nostro paese: lo si trova nei prodotti Fabbri (tra cui lo Sciroppo Menta da 560 ml e il Mixybar Menta), in Toschi Vignola, nel Long Drink Menta della linea professionale Toschi, in Orsa Drinks Menta Verde, in Italcoral, nel prodotto a marchio e nel Green Mint Syrup di Monin, quest’ultimo abbinato anche all’E102. Vale la pena notare che persino il classico sciroppo Fabbri ottiene il suo colore verde ricorrendo al solo E133 blu, senza aggiunta dichiarata di un colorante giallo.

Dove lo ha trovato il Salvagente

La presenza dell’E133 va però ben oltre gli sciroppi. Nelle nostre rilevazioni passate lo abbiamo incontrato nelle caramelle e gomme da masticare dal gusto “fresh” o menta, dove il blu viene usato per evocare la freschezza, come le Halls Mentho-Lyptus, le Mentos Pure Fresh, le Vivident Fresh Blast e i Marshmallows Bulgari. Compare poi in una lunga lista di snack e dolciumi di importazione americana: M&M’s Peanut, Skittles Fruits, Airheads, Bazooka Ring Pop, Chupa Chups Sparkling Watermelon, Lucky Charms, Nerds, Pez e Warheads, tra gli altri.

sponsor

Non mancano le sorprese. Lo abbiamo trovato nei gelati confezionati Magnum e M&M’s. Nelle salse, compare nel Guacamole Biffi, dove l’E133 unito al giallo E101 serve a restituire il colore verde dell’avocado, e nel wasabi S&B, in cui il verde nasce dall’incrocio tra pasta di rafano e il colorante blu. Infine, è presente anche nelle bevande per sportivi, come il Powerade Mountain Blast.

Lo ripetiamo, si tratta di rilevazioni fatte negli anni dal Salvagente e oggi gli ingredienti potrebbero essere cambiati.

A ogni modo il colorante si trova ovunque. E i bambini, tra sciroppi, caramelle e ghiaccioli, rischiano di assumere in quantità tutt’altro che trascurabili.