
L’Unione europea è pronta a diffondere le linee guida per affrontare l’emergenza cancellazione voli e scarsità di carburante. La buona notizia è che le compagnie non possono aumentare le tariffe retroattivamente, la cattiva che non saranno previsti indennizzi
L’Unione europea è pronta a diffondere le linee guida per affrontare l’emergenza cancellazione voli e scarsità di carburante. La buona notizia è che le compagnie non possono aumentare le tariffe retroattivamente, la cattiva che non saranno previsti indennizzi.
Salta l’indennizzo
A riportare il contenuto della bozza è il Corriere della Sera, secondo cui per Bruxelles se il volo viene cancellato perché nell’aeroporto interessato c’è una carenza temporanea di carburante per gli aerei, la compagnia non è tenuta al pagamento di un indennizzo in aggiunta al risarcimento del biglietto. L’indennizzo che salta, così, è quello previsto per legge e che va da 250 a 600 euro a seconda della distanza del volo cancellato. Con l’interpretazione della Commissione Ue in arrivo, i tagli dovuti alla scarsezza di cherosene rientrerebbero nelle “circostanze straordinarie”, escluse da questa normativa.
No ad aumenti retroattivi…
La Commissione europea chiarisce, in un altro punto della bozza, però, che le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti già acquistati per far fronte agli aumenti dei costi del cherosene.
… ma non per i pacchetti vacanza
Chiarimento che non vale per i pacchetti vacanza. Qui Bruxelles ha invece specificato che l’organizzatore può aumentare il prezzo fino all’8% per l’incremento del costo del cherosene, a condizione che il viaggiatore venga informato almeno 20 giorni prima della partenza.








