
Pubbliredazionale a cura di Farchioni
C’è un’idea che attraversa tutta la storia di Mastri Birrai Umbri: partire dalla terra e arrivare al bicchiere senza scorciatoie. Un’idea semplice, quasi ostinata, che oggi, a quindici anni dalla nascita del birrificio, racconta molto più di un successo imprenditoriale.
Mastri Birrai Umbri nasce nel 2011 a Gualdo Cattaneo,
nel cuore dell’Umbria, come naturale evoluzione di una vocazione agricola che accompagna la famiglia Farchioni dal 1780. L’intuizione è quella di trasformare l’orzo coltivato nei campi di proprietà in una birra artigianale capace di parlare il linguaggio del territorio, utilizzando materie prime italiane e umbre in particolare. Un progetto che allora sembrava un’utopia e che oggi si misura con numeri e riconoscimenti, facendo di Mastri Birrai Umbri un punto di riferimento nel panorama nazionale della birra artigianale.
Alla guida del birrificio c’è Marco Farchioni, che alla passione per l’agricoltura di famiglia unisce un amore giovanile per la cultura birraria tedesca, maturato durante i suoi soggiorni in Germania. Da quell’esperienza nasce l’idea di produrre una birra artigianale ispirata al rigore brassicolo europeo ma profondamente radicata nel contesto italiano. Un’idea condivisa fin dall’inizio con i fratelli Giampaolo e Cecilia e cresciuta attraverso assaggi, sperimentazioni e un coinvolgimento diretto della famiglia.
Il progetto prende forma grazie al lavoro di tre figure chiave: l’agronomo Stefano Bartolucci, che segue la coltivazione delle materie prime, il maltatore Gianfranco Regnicoli, che trasforma l’orzo in malto, e il mastro birraio Michele Sensidoni. Un lavoro di squadra che permette di controllare la filiera dalla coltivazione alla birrificazione.
È in questo percorso che prende corpo l’idea di “Utopia”, nome scelto per una Local Modern IPA lanciata nel 2021, simbolo di una visione che nel tempo si è fatta sempre più concreta.
Oggi Mastri Birrai Umbri è tra i fondatori del Consorzio di Promozione e Tutela della Birra Artigianale Italiana da Filiera Agricola, nato nel 2019 per valorizzare una produzione brassicola autenticamente legata al mondo agricolo. La filosofia è chiara: birre non filtrate e non pastorizzate, realizzate seguendo una filiera completa che in Umbria parte dall’orzo, passa per la maltazione e si conclude nel birrificio. Un approccio che mira a restituire carattere e riconoscibilità alle birre italiane, mettendo al centro il territorio e le sue eccellenze.
L’azienda coltiva oggi oltre mille ettari, dedicati non solo a orzo, farro e grano, ma anche a ingredienti che entrano in ricette capaci di raccontare l’identità umbra in modo originale. Accanto ai malti speciali trovano spazio legumi tipici come cicerchie e lenticchie, utilizzati per dare vita a profili aromatici distintivi, frutto di un equilibrio tra tradizione e sperimentazione.
Anche la scelta di maltare direttamente l’orzo risponde alla stessa logica: ogni fase del processo è seguita con attenzione, dalla selezione delle materie prime alla maturazione finale del malto.
Un lavoro riconosciuto anche a livello internazionale, come dimostrano i numerosi
premi ottenuti nei principali concorsi brassicoli. Tra questi spicca la Medaglia d’Oro alla Malt Cup 2024, assegnata in California al malto “Pale” della Malteria Italiana Artigianale (MIA), realtà affiliata a Mastri Birrai Umbri.
Un risultato che conferma MIA come la prima e unica malteria europea premiata negli Stati Uniti, che così riesce a rafforzare la credibilità dell’intero movimento brassicolo italiano.
Nel 2023 Mastri Birrai Umbri è stata inoltre inserita tra le 100 Eccellenze selezionate da Forbes Italia, un riconoscimento che premia non solo i risultati economici ma anche una visione imprenditoriale attenta alla responsabilità sociale e al rispetto per la terra.
Come sottolinea Marco Farchioni, infatti: “I riconoscimenti che riceviamo sono anche un grande risultato per la nostra amata regione che dimostra ulteriormente la straordinaria qualità delle proprie produzioni e una sempre maggiore capacità di emergere nelle più importanti vetrine nazionali ed internazionali”
Dopo quindici anni, la storia di Mastri Birrai Umbri resta fedele alla sua idea originaria: fare birra come espressione di un territorio, con la pazienza dell’agricoltura e il rigore dell’artigianalità. Un racconto che continua a evolversi, senza perdere il legame con le proprie radici.









