Il carrello degli eccellenti (o quasi) del 2023 nei test del Salvagente

TEST

Ogni mese con i suoi test di laboratorio il Salvagente vi racconta quello che non si vede su quanto mettiamo a tavola e non solo. In genere a fare notizia sono i prodotti famosi bocciati ma ci sono decine e decine di altri che escono dalle nostre prove con giudizi eccellenti. Ecco una sintetica carrellata del carrello dei vincitori dell’anno che sta finendo

Chi conosce il Salvagente sa cosa può aspettarsi dal nostro giornale: oltre ad articoli e inchieste ogni mese presentiamo almeno due test comparativi sui prodotti di largo consumo, in gran parte alimentari. Chi ci frequenta meno, spesso osserva che siamo dei guastafeste (magari con parole meno delicate) e che fosse per noi non si potrebbe mangiare nulla. Non è così, ovviamente, dato che nei test del nostro giornale accanto ai nomi e alle analisi che bocciano alcuni alimenti, trovate sempre le alternative che si sono conquistate voti ottimi o addirittura eccellenti dalle nostre prove.

Per darvene alcuni esempi abbiamo voluto fare una veloce carrellata degli eccellenti assegnati dal Salvagente nel 2023, quelli che potremmo facilmente collocare nel carrello degli acquisti più intelligenti e sicuri dei consumatori informati. Percorriamola assieme, ma solo dopo una premessa: come recita la campagna abbonamenti del Salvagente queste analisi sono dedicate a chi non acquisterebbe mai a occhi chiusi.

Spaghetti western

A gennaio il nostro test sugli spaghetti, dopo un confronto da “mezzogiorno di fuoco”, premia con eccellente sei paste: Barilla al bronzo, De Cecco, Molisana, Rummo, La Marca del consumatore, Coop e Alce nero. Un risultato lusinghiero frutto delle analisi su 20 spaghetti in cui avevamo cercato glifosato, pesticidi, furosina, Don e, naturalmente, i pregi o i difetti sensoriali degli spaghetti una volta cotti.

 

Passate al setaccio

Dagli spaghetti al miglior condimento il passo è breve. E a febbraio il Salvagente presenta i risultati delle analisi su 20 conserve di pomodoro, le passate comunemente presenti nelle nostre cucine. Qui a meritarsi l’eccellente sono in cinque: Valfrutta Green, De Cecco, Esselunga, CirioCarrefour A finire sotto la lente dei nostri laboratori: pesticidi, micotossine e metalli pesanti (nichel e cromo). Oltre ai contaminanti, i campioni hanno dovuto affrontare prove merceologiche per permettere di valutarne meglio la qualità.

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Cioccolate: sorprese amare

Saltiamo ad aprile e troviamo il test su 18 tavolette di cioccolata con diverso grado di fondente: dal 50 fino al 100%. Le nostre analisi sono tese da una parte a misurare il contenuto di metalli pesanti (piombo e cadmio), micotossine e pesticidi, dall’altro a quantificare l’apporto dei benefici polifenoli. La conclusione del test è che più sale il contenuto di cacao più aumentano i metalli pesanti. Tra i più fondenti merita una menzione il 100% Zaini che pur con contenuto di piombo considerato eccessivo si merita l’eccellente per il cadmio e per la quantità di polifenoli.

 

Fino all’ultima bollicina

Che si tratti del componente immancabile per uno spritz o di un flûte da assaporare da solo il prosecco rimane il vino italiano più venduto al mondo. E anche uno di quelli chiacchierati, se non altro per l’ampio uso di pesticidi che si fa nei vigneti delle zone intensamente coltivate con queste uve. Per questo decidiamo a maggio di mandarne in analisi 18 e cercare proprio i pesticidi assieme ai solfiti, chiedendo a un sommelier di valutare la bontà nel calice. A emergere con l’eccellente un terzetto di bottiglie: Martini bio, la Gioiosa bio e Villa Sandi bio.

 

Dov’è finito l’extravergine?

È la domanda che molti lettori del Salvagente probabilmente si fanno da molti anni, ossia da quando un nostro test ha svelato che sugli scaffali dei supermercati una bottiglia su due viene venduta con una qualità che poi non viene mantenuta dal contenuto. Il test di giugno non fa eccezione: alla prova organolettica del panel test 11 oli su 20 sono risultati vergini, diversi quindi da quello che promettevano. La nostra inchiesta – la terza in otto anni – rivela che ancora oggi il rischio “trappola” per i consumatori è elevato. Ma, al contempo, premia sei bottiglie con l’eccellente: Carapelli, Costa d’Oro, San Giorgio, Santa Sabina, Colavita e De Cecco.

 

Integrale col trucco

Il termine integrale è uno dei più gettonati dalle industrie alimentari e attrae i consumatori alla ricerca di un cibo più sano. Peccato che spesso nasconda legalmente una farina “ricostituita”. Il nostro confronto tra 82 prodotti mette in risalto tutti quei prodotti che “giocano” sui termini e quelli che invece si possono considerare – e non solo per legge – integrali davvero. Dare tutti i nomi dei promossi (così come dei bocciati) sarebbe difficile in questo spazio. Ci limitiamo alla famiglia dei cereali per la prima colazione, dove abbiamo registrato solo tre promozioni: Crai Multi Flakes Fiocchi di riso e frumento integrale, Nestlé Fitness e Wetabix Original Formelle di frumento.

 

Senza aloni e senza sospetti?

Dalla tavola alla cura della persona, il test di agosto lo abbiamo voluto dedicare all’esame di 42 deodoranti per capire se l’uso quotidiano è sempre così delicato come appare dalle etichette che decantano Alluminio free, 24 ore, no alcol… Alla fine i risultati premiano solo 5 prodotti su 42: Equilibra Alore deo vapo, Io Coop spray invisible, Neutro Roberts spray dermazero, Vivi Verde Coop delicato roll on, Vivi Verde Coop vapo no gas.

 

Una ciotola da cucciolo

Croccantini arricchiti di superfood, grain free o con grani antichi… Per un cane appena arrivato in famiglia siamo disposti a spendere per trovare il pasto migliore. Ma si tratta sempre di un alimento equilibrato? Nel numero di settembre abbiamo messo a confronto 12 marchi tra i più famosi. E in nessun caso abbiamo potuto assegnare il nostro eccellente. In compenso l’ottimo è andato a: Almo Nature Hfc Puppy Xs-S, N&D Ancestral Grain Farmina Puppy Mini, Acana Puppy Recipe with Canadian Chicken e Nature’s Variety Selected Pollo allevato a terra Puppy Junior.

 

Rompiamo le scatole

Torniamo nelle nostre ciotole – pardon, nei nostri piatti – per il test che abbiamo condotto a ottobre sul tonno in scatola. C’è da fidarsi del tonno in conserva che acquistiamo nei supermercati, ci siamo chiesti? Lo abbiamo verificato analizzando 16 marchi in ben due laboratori: assente l’istamina, mercurio da tenere sotto controllo ma troppi deludono per qualità. Nella parte più alta della classifica, però, ben 5 marche: Calippo, Angelo Parodi, Esselunga, Consorcio e MD Poseidon.

 

Glifosatè

Un titolo che è la perfetta sintesi di quanto abbiamo trovato a novembre dalle analisi su 14 tè in bustina. In 11 campioni il laboratorio ha testimoniato la presenza del discusso erbicida considerato probabile cancerogeno dalla Iarc dell’Oms. Una presenza sgradita che minaccia la rituale pausa delle cinque ma che può essere esclusa assieme a quella dei metalli pesanti negli unici due eccellenti della prova: il Tè verde bio Alce Nero, e il Coop Solidal English Breakfast bio.

 

La giostra delle vitamine

Chiudiamo questa rassegna con l’ultimo test del Salvagente, ancora in edicola. Il mercato dei supplementi nutrizionali è in costante crescita, con una bella fetta dedicata ai bambini: tra gocce, orsetti gommosi e caramelle, la scelta non manca. Ma quanto promesso in etichetta è davvero mantenuto nella sostanza? È quello che ci siamo chiesti e che abbiamo voluto controllare mandando in analisi 16 integratori di vitamine per bambini. Uno solo quello che si è laureato a pieni voti: il Multicentrum Vita Gummy.