Micotossine nell’Heinz tomato ketchup: la sonora bocciatura tedesca

heinz tomato ketchup

Un test realizzato in Germania ha trovato nell’Heinz tomato ketchup l’alternariolo ben al di sopra dei valori guida raccomandati dalla Ue. E poi tanto zucchero e neppure una parola alla richiesta sulla provenienza del pomodoro e le condizioni di lavoro dei raccoglitori.

 

Una bocciatura che fa scalpore. Anche perché coinvolge un nome iconico per il ketchup: l’Heinz Tomato ketchup. È questo il risultato del test tedesco condotto da OkoTest che ha mandato in laboratorio 20 prodotti e ha penalizzato quello prodotto dal gruppo Kraft “per una quantità di micotossine e un contenuto di zucchero che non ha pari nel campione analizzato”.

Il laboratorio ha rilevato nell’Heinz Tomato Ketchup l’alternariolo (AOH) in una quantità relativamente molto elevata. Scrivono i tedeschi: “La tossina Alternaria può entrare nei prodotti quando i produttori lavorano pomodori troppo maturi o addirittura ammuffiti. Studi su cellule e, più recentemente, su animali indicano che può danneggiare il genoma”.

Nel 2022, come parte di una raccomandazione per il monitoraggio delle tossine di alternaria, l’Ue ha pubblicato un valore guida di 10 microgrammi per chilogrammo (µg/kg) di alternariolo nei prodotti trasformati a base di pomodoro. Gli Stati membri devono determinare i fattori che portano al superamento dei valori guida con la “partecipazione attiva degli operatori del settore alimentare”.

Con i 47 µg/kg di alternariolo misurati dal laboratorio incaricato, Heinz Tomato Ketchup supera questo valore.

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Il mensile tedesco ha contattato naturalmente Heinz, mettendo a disposizione i risultati delle analisi, ma l’azienda non ha replicato né rilasciato dichiarazioni ufficiali.

L’origine e la filiera? Nessuna risposta

Stesso silenzio da parte dell’azienda alla richiesta sull’origine del pomodoro e sulla tutela dei lavoratori impegnati nella raccolta.

“Heinz è stata l’unica azienda che non ha fornito alcuna informazione. Niente sulla filiera, niente sulle condizioni di lavoro, niente sugli sforzi ambientali. Kraft Heinz non ci dice nemmeno nulla sull’origine dei pomodori”, scrive OkoTest. Che aggiunge: “Ci sono buone ragioni per questo silenzio? Nel suo libro The Tomato Empire, l’autore francese Jean-Baptiste Malet scrive che ‘i bambini sono coinvolti anche nel raccolto per le multinazionali straniere’ in Cina, per le quali ha trascorso due anni a fare ricerche sui campi di pomodori in tutto il mondo. Forse anche i pomodori ammuffiti nel ketchup Heinz vengono dalla Cina? Avremmo voluto segnalare il contrario. Ma Kraft Heinz tace”.

Troppo dolce

Il ketchup ha un sapore dolce. E non è un segreto che questo derivi non solo dalla dolcezza naturale dei pomodori completamente maturi, ma anche da un bel po’ di zucchero aggiunto. Con 25,3 grammi dichiarati di zucchero per 100 millilitri, il ketchup Heinz testato supera tutti gli altri nel test.

In teoria non ci sarebbe bisogno di tanta aggiunta, spiegano i tedeschi, dato che nel test al contenuto di zucchero più basso rilevato (13 grammi di zucchero per 100 millilitri) il ketchup ha mostrato un sapore “molto buono” per gli esperti sensoriali che hanno condotto la degustazione.

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