Volontario in un canile? Ecco cosa è richiesto

VOLONTARIO CANILE

Per diventare volontariato in un canile non basta avere dei requisiti specifici, ma occorre molto di più

Sicuramente  l’esperienza di volontariato presso un canile può essere utile e affascinante allo stesso tempo per gli amanti degli animali, soprattutto perché si toccano con mano situazioni molto difficili, e in modo particolare si scopre il nostro lato più amorevole verso gli animali.

Come si diventa volontari in canile

La cosa ideale prima di iniziare questa esperienza, sarebbe quella di recarsi presso uno sportello di animali d’affezione presente in tutte le Asl locali. Qui ci verrà mostrata una lista di tutti i servizi per la salvaguardia degli animali presenti sul territorio.

Il  secondo passaggio sarebbe quello di andare a visitare le strutture che più si avvicinano alle nostre aspettative e prendere coscienza su cosa fare davvero per aiutare i nostri amici animali.

Prima di effettuare la scelta su quale luogo dare il nostro contributo è bene sapere una piccola differenza. Esistono due tipi di canile, il canile sanitario, ha il compito di ospitare tutti i cani che vaganti o che comunque morsicano. Il canile rifugio invece ospitano i cani che hanno già affrontato lo step del canile sanitario e hanno il compito di ospitare i cani che sono stati ceduti definitivamente dal proprietario.

Tutte le altre strutture sono da considerarsi a carattere privato e comprendono pensioni, asili, strutture zoofile.

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Volontario in canile: requisiti e capacità

In questo paragrafo, andremo a vedere più nel dettaglio i requisiti e le capacità che deve avere un volontario in canile.

In questo ambito, il volontario deve avere dei requisiti che sono molto importanti, perché è come seguire un corso accelerato di comportamenti giusti  da avere, sul loro linguaggio, sul comportamento più adatto da avere in ogni situazione, sulla grammatica dei segni calmanti.

Infine fare volontariato in canile è un’ottima alternativa per tutte quelle persone che per mancanza di tempo o spazio non possono tenere un animale, così facendo possono godere di un po’ di quell’amore che solo un animale domestico sa dare.

Vediamo ora le doti richieste che deve avere un volontario:

  • Serietà e dedizione: come già detto in precedenza, uno dei primi pass per diventare volontario è fare richiesta all’Ente nazionale protezione animali. Non è necessario avere anni di esperienza, in quanto anche i volontari alla prima esperienza sono bene accetti. Solitamente le figure richieste sono 4, operatori (che si occupano del centralino, recupero animali feriti ecc), collaboratori ( non partecipano alle attività di soccorso), assistenti ( che lavorano in supporto ai veterinari e promotori (che seguono attività di sensibilizzazione e raccolta fondi);
  • L’amore non basta: come ogni esperienza di volontariato, anche quella in canile non sarà una passeggiata. Gi animali che anderete ad aiutare, sono animali che sono stati vittima di abusi o sono stati abbandonati. Per questo l’amore incondizionato è importante ma non basterà. Infatti coraggio e capacità di adattamento sono altri requisiti estremamente importanti per non arrendersi alle prime difficoltà. Per chi vuole vivere un’esperienza di volontariato più soft, ci sono anche associazioni che permettono di sfamare o di portare a spasso i cani;
  • Una passeggiata, le coccole e un pasto: anche la Lega nazionale per la Difesa del cane accetta volontari, in quanto nelle sue strutture sono presenti oltre 7.000 cani. L’impegno richiesto come volontari  solitamente è di una volta al mese di solito il sabato mattina o pomeriggio.