Biossido di titanio, la Francia prolunga il bando: stop agli alimenti che contengono l’additivo

Biossido

Il governo francese ha deciso di prolungare di un altro anno il divieto di commercializzare alimenti che contengono il biossido di titanio, l’additivo su cui pesano pesanti sospetti di pericolosità. Una vittoria di Agir pour l’Environnement, un’associazione francese che dal 2016 è in prima linea per chiedere la messa al bando definitiva del colorante e che ad ottobre scorso aveva lasciato una petizione per chiedere il prolungamento del divieto.

L’E171 è un additivo molto utilizzato sia dall’industria alimentare che quella cosmetica e farmaceutica ma è anche un colorante inutile perché ha esclusivamente fini estetici: serve a rendere più “appetibile” agli occhi il bianco dei confetti, ad esempio, o delle pastiglie. Ne aumenta l’uso ma allo stesso tempo aumentano i sospetti circa la pericolosità del biossido di titanio. Un rischio per la salute che aumenta quando questo additivo è presente in nanoparticelle, un evento molto diffuso.

Una lunga lista di sospetti

L’ultimo studio, in ordine di tempo, che getta ulteriori ombre sul biossido di titanio è quello pubblicato ad ottobre scorso dall’Inrae secondo cui le nanoparticelle di biossido di titanio che compongono questo colorante utilizzato in alimenti e cosmetici sono in grado di passare attraverso la placenta delle donne incinte e raggiungere i loro feti. Ricercatori francesi hanno infatti riscontrato la presenza di biossido di titanio in tutte le 22 placente delle donne incinte che hanno potuto studiare, così come nella metà delle prime feci di 18 neonati. L’accusa principale che pesa sul biossido di titanio è quella di essere un potenziale cancerogeno. Accuse che diventano più gravi quando l’additivo è utilizzato in forma nano, cosa che accade spesso (lo abbiamo dimostrato anche qui in un test). Ma non solo: un altro studio ha evidenziato anche un altro rischio, quello, cioè, di alterare il microbiota intestinale, quell’insieme di microrganismi fondamentali per il funzionamento del nostro organismo.

Il Parlamento Ue invoca il principio di precauzione

Se l’Efsa temporeggia, il Parlamento europeo, qualche mese fa, ha bocciato l’approccio dell’esecutivo nel trattare a questione relativa al biossido di titanio: gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione di applicare il principio di precauzione e di rimuovere l’E171 dall’elenco europeo degli additivi alimentari autorizzati, attualmente utilizzato principalmente per colorare dolci, torte, dessert, gomme da masticare, caramelle e cioccolatini e gelato. Poiché questi prodotti sono molto apprezzati dai bambini, i deputati sono particolarmente preoccupati per la loro potenziale esposizione all’additivo.