martedì, 18 dicembre 2018

biossido di titanio

Biossido di titanio: l’Europa cede alle lobby ma la Francia lo...

Anche nel caso dello sbiancante su cui pesano dei sospetti di cancerogenicità, la Francia ha deciso di applicare il principio di precauzione: il governo sta lavorando, infatti, ad una legge per mettere al bando il biossido. Intanto alcuni catene della grande distribuzione stanno già facendone a meno

I giochi sporchi delle lobby per nascondere il biossido di titanio

L'E171 è lo sbiancante chimico più utilizzato dall’industria: è presente nei dolci e nelle creme solari. L’Europa sta decidendo se etichettarlo come probabile cancerogeno ma la lobby della chimica vuole impendire di farlo. E sta spendendo milioni di euro per convincere l'Ue, come ha scoperto il Salvagente

Efsa chiude le porte: “Non rivalutiamo il rischio del biossido di...

Il colrante E 171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolci, salse e spezie è sospettato di essere cancerogeno. La Francia lo metterà al bando entro il 2020. La Ue ha chiesto all'Autorità per la sicurezza alimentare un nuovo parere che però resta ferma sulle sue convizioni

Francia, nuove raccomandazioni per l’uso del biossido di titanio

Il Consiglio superiore della sanità pubblica francese (Hcsp) ha lanciato una serie di consigli e raccomandazioni per la protezione delle persone esposte alle nanoparticelle di biossido di titanio, un colorante molto utilizzato sia in cosmetica che in campo alimentare accusato di essere potenzialmente cancerogeno

Coloranti, la Francia verso lo stop al biossido di titanio nei...

Il governo di Parigi è intenzionato a sospendere l'uso dell'E171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolciumi, salse e spezie oltre che nei cosmetici e nei farmaci. "Dagli studi effettuati emerge la sua cancerogeicità"

Rischi delle nanoparticelle nei cibi (e non solo): il vero e...

Due studi in pochi giorni mettono in discussione l'uso di questi micromateriali negli alimenti così come negli attrezzi di cucina e nei cosmetici. Quali sono i rischi? Perché c'è bisogno di regole in questo settore? Miti alimentari affronta questo caldissimo tema

Nanoparticelle di titanio nel fegato: lo studio olandese sveglierà finalmente l’Europa?

I ricercatori hanno trovato nanoparticelle di ossido di titanio in fegato e milza umani. E le hanno legate al consumo di cibo e all'uso di dentifrici. Torna attuale l'esigenza di ragionare sulla tossicità di questi nanomateriali, un mercato che vale 1000 miliardi di dollari sul quale ancora manca qualunque regola

L’invasione silenziosa delle nanoparticelle

L'impatto di queste componenti sulla salute è ancora sconosciuto eppure le aziende non rinunciano ad utilizzarle in molti prodotti: da quelli alimentari (M&M) a quelli cosmetici (le creme solari Lavera e Garnier)

L’allerta: “Efferalgan, Nurofen & Co. contengono biossido di titanio”

Le analisi condotte in Francia dal mensile 60 Millions de Consommateurs sui : "L'additivo E171 - molto usato come colorante negli alimenti - è presente sottoforma di nanoparticelle anche nei farmaci ed è sospettato di essere cancerogeno"

Le nanoparticelle nel piatto, test choc in Francia

Caramelle, biscotti, snack (tra cui gli M&M's) e torte congelate: non si salva nessuno. La rivista 60 millions de consommateurs porta in laboratorio 18 prodotti destinati soprattutto ai bambini e scopre in tutti i campioni la presenza - non segnalata in etichetta - di biossido di titanio

Meno spot in Rai contro Report, la strana ammissione di Coca-Cola

La multinazionale in tweet dopo l'inchiesta di Rai 3: "La pianificazione pubblicitaria può subire variazioni". Era stato Ranucci conduttore della trasmissione a rivelare: "La multinazionale ha sospeso i pagamenti di maggio"

L’Anses insiste: il biossido di titanio deve essere sostituito

Presente ovunque, anche nella Coca-Cola come ha dimostrato una recente inchiesta di Report. Per l'Efsa non è un additivi dannoso mentre l'Agenzia alimentare francese invita l'industria alimentare a cercare un'alternativa