domenica, 25 Agosto 2019

Tag: biossido di titanio

Gli Usa all’Ue: “Giù le mani dal biossido di titanio”

Gli Stati Uniti tornano alla carica contro la classificazione come "probabile cancerogeno" del biossido di titanio. Dopo aver avanzato le loro perplessità ad aprile in concomitanza con il voto della Commissione europea che è stato rimandato a data da destinarsi, gli Usa chiedono nuovamente all'esecutivo europeo  "di non intraprendere ulteriori azioni" fino a quando non affronterà direttamente i membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) sulla questione

Biossido di titanio, Perfetti: “Non usiamo più l’additivo dal 2015”

L'azienda che produce caramelle e gomme da masticare dei marchi Vigorsol, Vivident, Mentos, Golia e Frisk ci fa sapere che "riconoscendo l'importanza del dibattito sull'uso di additivi artificiali, ha smesso di utilizzare l'E171 da diversi anni". In effetti, anche le nostre analisi avevano escluso la sua presenza nonostante fosse indicata in etichetta

Biossido di titanio in nanoparticelle, le aziende: non dobbiamo dichiararlo

Dopo il nostro test su 12 prodotti alla ricerca dell'E171 in dimensione nano, abbiamo chiesto alle aziende coinvolte di spiegarci i motivi per cui non troviamo in etichetta tutte le informazioni. Ecco chi e cosa ci hanno risposto

Biossido di titanio in nanoparticelle: ecco i rischi di ciò che...

Può provocare infiammazioni intestinali. È la conclusione di uno studio dell'Università di Sidney. E che la presenza di queste piccole particelle sia più diffusa di quanto si creda lo ha dimostrato anche il test che Il Salvagente ha condotto su 12 prodotti, tra snack, gomme, caramelle e farmaci

E171, il nemico invisibile. Dove si nascondono le nanoparticelle

È il biossido di titanio, additivo che abbiamo scoperto in nanoparticelle non dichiarate in gomme, cioccolatini e farmaci. Un pericolo per la salute che ci tengono nascosto. Il test nel nuovo numero in edicola del Salvagente

Biossido di titanio, si schierano le associazioni Ue: l’additivo va messo...

Nove associazioni europee hanno scritto alla Commissione europea per chiederle di seguire l'esempio francese e presentare una proposta legislativa che rimuova l'E171 dall'elenco UE degli additivi alimentari autorizzati

Biossido di titanio, la Francia annuncia lo stop dal 2020

Il ministro francese della transizione ecologica e solidale, François de Rugy, ha annunciato che vieterà l'immissione sul mercato di prodotti alimentari contenenti biossido di titanio a partire dal 1 gennaio 2020

Biossido di titanio, Anses: limitare l’esposizione dei consumatori

L'Agenzia francese per la sicurezza alimentare, l'ambiente e il lavoro ha pubblica il suo parere sull'additivo sottolineando, ancora una volta, la necessità di limitare l'esposizione dei consumatori a questo additivo. Secondo l'Anses non ci sono nuovi studi che confermano o confutano la cancerogenicità dell'E171

Biossido di titanio, l’Europa prende tempo e rimanda la discussione (e...

La Commissione Reach che si è riunita lo scorso 11 e 12 aprile avrebbe dovuto decidere se votare o meno la proposta della Commissione europea di etichettare come probabili cancerogeni i prodotti contenenti biossido di titanio in polvere

Domani l’Ue decide sul biossido di titanio: sarà etichettato come cancerogeno?

Domani e giovedì si terrà una riunione della Commissione Reach e i membri potrebbero finalmente esprimersi sul biossido di titanio: la Commissione europea per la prima volta non ha dato seguito alle indicazioni dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche e propone di etichettare solo i prodotti che contengono la sostanza in polvere

Weleda : “I nostri dentifrici non contengono biossido di titanio”

Per un errore di trascrizione avevamo riportato in entrambe le liste (chi ha e chi non contiene) le paste con il discusso ingrediente. L'azienda ci chiede di rimediare e ci comunica che i loro dentifrici non hanno biossido di titanio

Biossido di titanio, la stretta dell’Ue non riguarda creme solari e...

La Commissione europea sembra intenzionata ad apporre un avvertimento solo sulle confezioni che contengono l'additivo E171 in polvere e questo escluderebbe alcuni dei prodotti maggiormente utilizzati dai consumatori