Il Salvagente a un euro, l’iniziativa straordinaria per i nostri lettori

Un abbonamento straordinario a un euro per ricevere il nuovo numero del Salvagente e le due guide di questo mese. In digitale.

È la straordinaria iniziativa del Salvagente che si unisce a quelle che avete già imparato ad apprezzare nella sezione #NonSieteSoli dove in migliaia avete scaricato le guide gratuite, il numero di marzo del mensile e avete ascoltato i podcast.

Il numero a un euro non sostituisce l’uscita in edicola del giornale. Da domani, infatti, troverete al consueto prezzo di 4,90 euro il Salvagente di aprile in molte delle edicole che sono rimaste aperte nel paese, garantendo ai cittadini uno dei diritti fondamentali: quello all’informazione. Abbiamo atteso diversi giorni prima di prendere questa decisione proprio per avere un quadro reale di quanti di questi esercizi avrebbero avuto la possibilità di rimanere aperti anche in queste condizioni difficili. E ora non possiamo che ringraziare tutti quegli edicolanti che continuano ad alzare le serrande ogni mattina, fornendo un servizio pubblico.

IL REGALO PER GLI ABBONATI

Purtroppo la stessa certezza non l’abbiamo per quanto riguarda le consegne postali per i nostri abbonati. Abbiamo monitorato anche questo vitale servizio ma non c’è alcuna garanzia che un giornale spedito arrivi davvero a casa dei suoi lettori. E per questo il nostro editore Matteo Fago ha deciso di estendere la durata degli abbonamenti al Salvagente del tempo necessario per assicurare la consegna postale del giornale. Ma questo non significa che i nostri abbonati non riceveranno il numero di aprile. Al contrario, a tutti sarà inviato in formato digitale gratuitamente e come extra rispetto all’abbonamento che hanno sottoscritto, assieme alle guide (se comprese nella formula che hanno scelto). E così accadrà fino a che il servizio postale non riprenderà a funzionare con regolarità.

Un’iniziativa staordinaria, dicevamo, per un numero riteniamo estremamente interessante che vi porterà almeno per un po’ fuori da quell’ondata di informazione sul coronavirus che continuiamo a seguire attraverso le pagine del nostro quotidiano online.

SNACK CONTAMINATI

A cominciare dal servizio di apertura. Il test del mese, infatti ci racconta i risultati di un test su 29 snack molto popolari tra i bambini. I nomi ci sono tutti: Da quelli di Ferrero (Kinder sorpresa, Maxi, Kinder Cereali, Fetta al latte e molti altri) a Oreo, Twix, Kellogg’s, Bounty. Non manca (e come potrebbe?) Nutella B-Ready, Ringo Pavesi, Oro Choc, Loacker, Nestlé Nesquik maxi choco. E tanti altri protagonisti delle merende dei nostri figli e di qualche momento di piacere anche per noi adulti.

In tutti i casi oltre ai valori nutrizionali, abbiamo chiesto ai nostri laboratori di indagare sul contenuto in Mosh e Moah, composti chimici derivati principalmente dal petrolio. Idrocarburi saturi di oli minerali o romatici (per dirla come gli esperti) che possono essere anche molto pericolosi e che non dovrebbero essere presenti in quantità misurabili nei cibi destinati ai bambini. E che invece in 20 casi su 29 sono stati misurati in laboratorio.

LA PROVA SUGLI SPINACI

Difficile elencare tutti i contenuti del numero. Se volete potete leggere il sommario qui, ma vale la pena citare, almeno per titoli alcuni degli approfondimenti che potrete leggere.

Molto interessante, per esempio, quello che abbiamo condotto nei laboratori del Gruppo Maurizi per capire se è meglio scegliere spinaci surgelati o freschi per assicurarsi alti livellli di vitamina C e bassi contenuti di nitrati. E capire quali metodi di cottura, al naturale, in padella, bolliti o al microonde ci consentano di assumere la vitamina e non i composti azotati potenzialmente cancerogeni.

FANGI TOSSICI, A VOLTE RITORNANO

Nel numero di aprile troverete anche un’inchiesta sui fanghi tossici. Il Salvagente, infatti, ha letto la bozza riservata della nuova legge che avrebbe dovuto correggere quella scandalosamente varata un anno fa che consente di spargere nei campi del made in Italy anche fanghi di depurazione con alti livelli di metalli pesanti, diossine e pcb, avvelenandoli. E quello che abbiamo scoperto è poco tranquillizzante.

CASA IPERCONNESSA

E poi Casa interconnessa, un servizio su assistenti sociali, aiuti hi tech vari molto popolari in questo periodo di quarantena con una funzione utile a molti ma anche appetiti di chi considera i nostri dati come un prezioso business.

ORIGINE PERDUTA

E ancora Origine perduta, un approfondimento per capire che fine faranno quelle informazioni sulla provenienza della materia prima che gli italiani si sono faticosamente guadagnati e che l’Europa vorrebbe rendere più deboli e confuse.

E molto, molto altro.