Mascherina obbligatoria, non solo Lombardia: le regioni che si sono mosse

In Lombardia da domenica 5 aprile, almeno per tutta la settimana che segue, i cittadini sono obbligati a circolare solo con mascherine, o comunque “coprendosi naso e bocca”. Nonostante le polemiche il capo della protezione civile, Borrelli, che ha detto che all’aperto bastano le misure di distanziamento, la decisione presa a Milano è diventato un esempio per altre regioni. Vediamo quali si sono mosse e con quali modalità di distribuzione. La reperibilità delle mascherine, infatti, è uno dei maggiori ostacoli per chi ne vuole proporre l’obbligatorietà.

Lombardia

A partire dal 5 aprile e fino al 13, chiunque circoli in luoghi pubblici deve indossare una mascherina protettiva, o comunque coprirsi naso e bocca. In caso contrario, si rischiano multe da 400 euro. Per una prima fase, in Lombardia la protezione civile prevede la distribuzione, già iniziata, di 3 milioni di mascherine gratuite, da consegnare con l’aiuto di farmacie, esercizi commerciali, negozi alimentari, edicole, poste, banche, tabaccherie e supermercati, in accordo e con l’aiuto dei sindaci.

Veneto

Diversamente dalla Lombardia, in Veneto le mascherine sono obbligatorie solo per accedere nei supermarket e nei mercati all’aperto e al chiuso. già dal 20 marzo la Regione ha regalato 2 milioni di mascherine ai propri abitanti, tramite l’interessamento degli enti locali, e privilegiando i Centri Servizi per persone anziane, le RSA e le Comunità alloggio per persone con disabilità.

Friuli Venezia Giulia

L’ordinanza regionale prevede l’uso obbligatorio di mascherine o comunque protezioni per naso e bocca e guanti soltanto all’interno di mercati e degli esercizi commerciali di beni alimentari. Il governatore Fedriga ha spiegato: “non c’è l’obbligo della mascherina ma basta accedere con sciarpa, foulard o anche un copricollo”.

Alto Adige

In Alto Adige è in vigore l’obbligo di coprire naso e bocca quando si esce di casa o comunque quando si svolge una delle attività consentite dalle norme per prevenire il contagio da nuovo coronavirus. “Questa regola vale per tutte le persone in Alto Adige a partire dall’età scolare. Per i bambini di età inferiore la mascherina è solo raccomandata” ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher. In caso di incontro con altre persone che non appartengono al nucleo familiare, all’interno di ambienti chiusi come ad esempio quando si fa la spesa o al lavoro, è obbligatorio coprire naso e bocca. Per assolvere a questa funzione è possibile utilizzare una mascherina, una sciarpa, una bandana o anche una mascherina autoprodotta.

Valle D’Aosta

Mascherine obbligatorie per i clienti e il personale all’interno degli esercizi commerciali.  L’ordinanza introduce il divieto di svolgimento dei mercati ad eccezione di quelli che garantiscono un unico varco di accesso e di uscita e la sorveglianza delle distanze sociali.

Piemonte

Secondo quanto riporta l’Ansa, anche la Regione Piemonte sta valutando di prevedere l’obbligo di indossare la mascherina, ma solo per determinate categorie di persone, più a contatto col pubblico.

Liguria

Al momento nessun obbligo riguardo la circolazione con le mascherine. Il governatore Toti ha però dichiarato: “Come Regione ci stiamo impegnando a distribuire gratuitamente le mascherine a tutta la popolazione della Liguria e solo dopo che questo sarà avvenuto valuteremo cosa fare”.

Toscana

La Regione ha pronto un decreto per obbligare la circolazione con mascherina nei luoghi pubblici, ma per l’entrata in vigore si aspetta che tutti gli abitanti abbiano le protezioni. 10 milioni di mascherine in queste ore sono in distribuzione ai Comuni, che dovranno recapitarle gratuitamente ai cittadini delle rispettive aree. Solo allora, l’obbligo entrerà in vigore. La regione prevede una dotazione di 3 mascherine per nucleo familiare. In arrivo altri 20 milioni di pezzi.