Covid-19 e cibo: “C’è rischio contagio ma il virus muore alle temperature di cottura”

Sappiamo che il coronavirus si diffonde da uomo a uomo principalmente per via aerea legato a starnuti, tosse ed espirazione  e che i sintomi comuni di infezione prevedono problemi respiratori, febbre, tosse, respiro corto fino a complicazioni più gravi come polmonite e disfunzioni renali. Tuttavia, i consumatori di tutto il mondo hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che il nuovo coronavirus possa essere trasmesso attraverso il cibo.

Dopo il pronunciamento dell’Efsa, che ha escluso alcuna trasmissione tramite l’alimentazione – analoghe comunicazioni sono state fatte dall’Iss italiano dall’Bfr tedsco, ora la Francia, come riporta Foodnavigator, ha fatto un ulteriore passo avanti, specificando in che modo le infezioni per aerea e la scarsa igiene possono potenzialmente portare alla contaminazione degli alimenti.

Potenziale trasmissione del virus attraverso il cibo

L’Anses, l‘Agenzia francese per la salute e la sicurezza, alla luce delle conoscenze scientifiche disponibili, ha suggerito che la trasmissione attraverso il cibo potrebbe avvenire se una persona infetta dal virus prepara o maneggia il cibo con le mani sporche e lo contamina.

Ecco la traduzione della nota dell’Anses:

“In base allo stato attuale delle conoscenze, è possibile escludere la trasmissione del virus SARS-CoV-2 direttamente attraverso il tratto digestivo. Infatti, mentre il virus è stato osservato nelle feci dei pazienti, probabilmente era dovuto alla circolazione del virus nel sangue a seguito di infezione respiratoria piuttosto che attraverso il tratto digestivo. Tuttavia, la possibilità che il tratto respiratorio venga infettato durante la masticazione non può essere completamente esclusa.
Come con altri coronavirus noti, questo virus è sensibile alle temperature di cottura. Il trattamento termico a 63 ° C per 4 minuti (temperatura utilizzata durante la preparazione di cibi caldi in catering collettivi, come le mense) può quindi ridurre la contaminazione di un prodotto alimentare di un fattore di 10.000.
Una persona infetta può contaminare il cibo preparandolo o maneggiandolo con le mani sporche o attraverso goccioline infettive prodotte quando tossisce o starnutisce. Le buone pratiche igieniche, se applicate correttamente, sono un modo efficace per prevenire la contaminazione degli alimenti con il virus SARS-CoV-2″
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