Palloncini alla nitrosammina: non fateli gonfiare ai bambini

Un gesto innocente e divertente, almeno in apparenza. Gonfiare un palloncino e giocarci è quanto di più naturale in una festa per bambini. Eppure si tratta di un atto che può nascondere pericoli seri.

E il pericolo si chiama nitrosammine. Sostanze cancerogene che possono essere ingerite dai bambini quando gonfiano i palloncini o perfino essere assorbite dalla loro pelle. E sono state puntualmente trovate da un test austriaco, realizzato dalla rivista Konsument in diversi di questi giocattoli in percentuali non trascurabili.

L’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR) è giunto alla conclusione che i palloncini che il consumatore è esposto quotidianamente alle nitrosammine nei cibi, ma solo occasionalmente a quelle dei palloncini. Secondo l’istituto, i valori misurati non comportano gravi rischi per la salute. Ma la rivista ne ha trovate quantità giudicate non ammissibili in un giocattolo destinato a venire a contatto con la bocca dei più piccoli.

Le nitrosammine sono comuni. Si trovano in alimenti, tabacco, cosmetici o articoli di uso quotidiano in lattice. La gomma naturale non le contiene ma si formano durante la sua lavorazione industriale, più precisamente durante il processo di vulcanizzazione.
Studi sugli animali hanno dimostrato un effetto cancerogeno delle nitrosammine. I composti reagiscono con il materiale genetico (DNA) e possono danneggiarlo, portando allo sviluppo di tumori.

Scrive la rivista austriaca: “I più alti livelli di nitrosammine sono stati trovati nei palloncini Shuain ordinati su Amazon. C’era circa quattro volte più nitrosamina di quella consentita. I nostri colleghi danesi, che hanno condotto un test analogo nel 2019, hanno trovato una connessione tra prodotti dall’odore sgradevole e contenuto di nitrosammine. La loro raccomandazione, dunque, di non usare palloncini con un forte odore chimico, è ancora valida”. Ai genitori italiani il consiglio di minima è utilizzare una pompa per gonfiarli, facendo in modo che i bambini non lo facciano con la bocca.