È davvero integrale? Dopo il nostro servizio, le prime segnalazioni dai lettori

Dopo il nostro servizio sul falso integrale nel numero di ottobre del Salvagente, cominciano ad arrivare segnalazioni dai nostri lettori.  Luca Bellomo ci scrive: “Buongiorno. Le fette biscottate integrali bio di Esselunga come ingredienti riportano: farina di frumento, crusca di frumento (6,3%). Senza indicazione integrale nel primo ingrediente significa che non lo sono? Vanno segnalate a qualcuno?”.

Il vuoto normativo

All’interno del numero di ottobre del Salvagente, il servizio sul falso integrale a colazione. Potete acquistarlo qui

La domanda posta è corretta. Come ricordato nel servizio del Salvagente, infatti, in Italia c’è un vuoto normativo tale per cui non vi sono indicazioni precise relativamente al tipo e alla quantità minima di ingredienti integrali contenuti in un prodotto per poterlo definire tale sulla confezione. Per tale motivo, i produttori fanno un po’ come gli pare. Ci sarebbe una proposta di legge presentata in parlamento dal M5s per fissare dei paletti, ma giace alla Camera.

L’unico precedente su cui orientarsi

Nel frattempo, l’unico dispositivo che abbiamo a disposizione per provare a dare una risposta al nostro lettore è un pronunciamento dell‘Antitrust, che nel 2017, ha minacciato di sanzionare Barilla, che ha dovuto adeguare la confezione dei suoi biscotti Buongrano: La dicitura “Integrale 100%, infatti, era stata considerata scorretta” e “fuorviante” perché “in assenza di indicazioni che ne precisassero la portata, poteva essere atecnicamente interpretata dal consumatore medio come derivante dalla macinazione diretta del grano senza separazione delle tre diverse frazioni del cereale (endosperma, crusca e germe) che nel processo industriale vengono separate e poi ricombinate o ricostituite”. L’azienda dovette accettare di riformulare la ricetta dei biscotti in etichetta usando solo “farina integrale di frumento 68,8%”.

Segnalazione ad Antitrust possibile

Nel prodotto segnalato dal nostro lettore, in effetti, non vi è alcun riferimento a farina integrale tra gli ingredienti, mentre la crusca di frumento, indicata in percentuale, se partiamo dall’interpretazione dell’Antitrust, non è da considerarsi un ingredienti tale da poter usare la parola integrale sulla confezione. In effetti, questa particolarità, potrebbe anche essere oggetto di segnalazione all’Antitrust da parte del nostro lettore.

Il paragone con le fette Equilibrio Esselunga

Da notare, inoltre, la singolarità della diversa composizione di due prodotti integrali entrambi confezionati dal Esselunga: le fette biscottate integrali bio, di cui sopra, e le fette biscottate integrali Equilibrio, valutate nel test del Salvagente. Queste ultime contengono il 56,9% di frumento integrale. E dire che un consumatore distratto o semplicemente di fretta è portato a pensare: integrale e bio è meglio che soltanto integrale. Non in questo caso.