Taranto, 600 bambini malformati nati in 14 anni

Dal 2002 al 2015, a Taranto sono nati 600 bambini malformati, “con una prevalenza superiore all’atteso calcolato su base regionale”. Se non bastassero questi dati, oltre 40 tumori in età pediatrica e nel primo anno di vita sono stati registrati nello stesso territorio. I numeri, drammatici, vengono dall’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri, coordinato dall’Istituto superiore di sanità, le cui anticipazioni sono contenute nel Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario per lo stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto, pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente. I dati epidemiologici del V Studio Sentieri riguardano il periodo 2006-2013 nel sito d’interesse nazionale di Taranto.

Risultati superiori alla media

Come riporta l’Ansa, lo studio spiega che “sono risultate superiori al numero di casi attesi le malformazioni congenite del sistema nervoso e degli arti. L’eccesso del 24% osservato per le malformazioni congenite dell’apparato urinario è invece ai limiti della significatività statistica”. “Nella popolazione residente (uomini e donne) – continua lo studio – risulta aumentato anche il rischio di decesso per le patologie considerate a priori come associate all’esposizione industriale specifica del sito in particolare per il tumore del polmone, mesotelioma della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per le malattie respiratorie acute tra gli uomini e quelle croniche tra le donne”. Nel Sin di Taranto, relativamente all’età pediatrico-adolescenziale-giovanile, “il quadro della mortalità generale è sostanzialmente in linea o in difetto rispetto all’atteso nelle diverse classi di età considerate, ma l’elevata incertezza delle stime non consente di delineare un chiaro profilo di mortalità”. Dallo studio si rileva che “sono stati registrati 173 casi di tumori maligni nel complesso delle età considerate (0-29 anni), dei quali 39 in età pediatrica e 5 nel primo anno di vita.

Ministro Grillo: “Stiamo accelerando la bonifica

“Con questo governo – spiega il ministro della Salute Giulia Grillo – i ministeri della Salute, dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e il ministro del Sud stanno lavorando insieme con l’obiettivo di fare chiarezza, aggiornando tutti i dati in nostro possesso e mettendoli, finalmente, a sistema. I cittadini di Taranto non devono più sentirsi soli o, peggio ancora, abbandonati”. “I ministeri della Salute e dell’Ambiente, inoltre, stanno lavorando – ha aggiunto – per arrivare al 24 giugno con le modifiche al decreto sulla valutazione del danno ambientale alla salute con elementi di elevata valutazione predittiva. I due ministeri altresì stanno accelerando le procedure di bonifica. Con la Regione Puglia e l’ASL di Taranto sono stati sbloccati investimenti per acquisizione di tecnologia diagnostica e terapeutica delle patologie oncologiche”.