Fastweb mi chiede una mensilità in più se l’abbandono, è possibile?

Caro Salvagente, un mese fa da Fastweb sono passata a Vodafone (per la sim del cellulare). Con Fastweb pagavo tramite conto corrente un volta al mese, dato che era una ricaricabile, ma nonostante nessun vincolo (ho chiesto chiarimenti telefonici a Fastweb) mi hanno addebitato il conto mensile anche se non ero più con loro; oltretutto mi hanno detto che devo pagare un’altra mensilità per la chiusura del contratto! Per telefono non sono stati molto chiari (anche perché il centralino era in Albania..). Vorrei sapere se tutto ciò è legale, dato che non mi è mai capitata una cosa simile!

Grazie (e grazie anche al vostro lavoro e alla vostra rivista!)

Federica Boccaccia

Cara Federica, grazie mille dei suoi complimenti. Sulla vicenda che ci racconta abbiamo chiesto un commento a Fastweb e, come di consueto, abbiamo coinvolto Valentina Masciari, responsabile utenze dell’associazione Konsumeri Italia. E abbiamo sentito anche Fastweb. Andiamo con ordine e partiamo dalle parole della Masciari.

Sulle ricaricabili, in genere non esistono vincoli, a meno che non ci sia abbinato l’acquisto di un apparato e non è il caso della signora Boccaccia.

L’addebito che le è stato fatto, è comunque dovuto, perché si riferirà al canone del mese in corso; trattandosi di ricaricabili, anche se la sim cessa a metà del mese, il canone viene addebitato per intero, quindi per tale motivo probabilmente si è vista l’addebito di costi, per lei successivi alla portabilità verso altro operatore.

Relativamente all’altra mensilità per chiusura del contratto, non ritengo sia fondata: una volta che sono stati acquisiti i canoni fino alla cessazione, nulla è più dovuto.

 

Anche Fastwebm dal lato suo, conferma che no verranno emesse ulteriori fatture (e dunque la presunta richiesta del call center non è fondata).

In particolare l’azienda ci scrive:

La cliente ha effettivamente ricevuto un’ultima fattura il giorno 01.11 nella quale veniva addebitata una ricarica automatica, relativa però al mese di luglio (si tratta quindi di un recupero a causa di un problema sul sistema di billing – di fatturazione, ndr – che non aveva fatturato questa ricarica in preedenza). La successiva ricarica (25€) effettuata dalla cliente in data 18.08 via bancomat è andata a coprire le mensilità di agosto/settembre/ottobre