Giro di vite sui bagagli, la retromarcia di Trenitalia fa infuriare i consumatori

trenitalia

Dopo aver sospeso le nuove regole sui bagagli per le Frecce, Trenitalia reintroduce le norme. Unc e Federconsumatori contro la decisione, pronti a contestare l’illegittimità delle novità adottate 

 

Dopo aver sospeso le nuove regole sui bagagli per le Frecce, Trenitalia reintroduce le norme. Unc e Federconsumatori contro la decisione, pronti a contestare l’illegittimità delle novità adottate.

“Persevare è diabolico”

“Errare è umano, perseverare è diabolico. Non si può commentare diversamente la decisione presa da Trenitalia in merito alle nuove norme sul trasporto di bagagli, bici e monopattini a bordo dei treni ad alta velocità” scrive Federfconsumatori, che ricorda come la decisione sia stata appresa lo stesso giorno della riunione tra l’azienda e le associazioni dei consumatori nella quale sono state espresse “tutte le criticità e le obiezioni contro misure che troviamo ingiustificate e penalizzanti per i viaggiatori”.

Federconsumatori: ritorno a differenza di classe

Stando alla nota di Trenitalia si tratterebbe di norme “per garantire sempre più sicurezza e confort ai passeggeri”. In realtà, secondo Federconsumatori, si tratta di un ritorno indietro e di minor comfort per i passeggeri, ma soprattutto, “appare un tentativo di aprire la strada al business del sovrapprezzo-bagagli anche sui treni, come accade sugli aerei: questo si evince già da oggi dalla differenza che Trenitalia prevede per passeggeri di “prima” e “seconda classe”, che non è plausibile con la motivazione addotta, o per meglio dire la scusa, della sicurezza del viaggio”.

Il regolamento Ue dice altro

Il Regolamento Europeo che disciplina questo tema, – continua Federconsumatori – in realtà, non fornisce nessuna indicazione che avvalora i provvedimenti adottati da Trenitalia, anzi: in tema di bagagli – riporta che possono essere limitati solo se creano grave danno o disturbo agli altri passeggeri. È curioso notare, a tale proposito, come da un giorno all’altro siano diventanti un disturbo, ma soprattutto che tale disagio avvenga in misura differente se si verifica in prima o in seconda classe; in tema di biciclette e monopattini – invita all’adozione di misure utili a incrementare il numero di biciclette trasportabili sui convogli, sollecitando le aziende alla predisposizione di piani di miglioramento per favorire la mobilità green. “Su questo fronte Trenitalia va completamente in direzione opposta, penalizzando, tra l’altro, chi possiede biciclette non pieghevoli” spiega l’associazione dei consumatori, che aggiunge: “Invieremo segnalazioni contestando l’illegittimità delle norme adottate, in contrasto con il Regolamento Europeo”.

Non conosci il Salvagente? Scarica GRATIS il numero con l'inchiesta sull'olio extravergine cliccando sul pulsante qui in basso e scopri cosa significa avere accesso a un’informazione davvero libera e indipendente

Sì! Voglio scaricare gratis il numero di giugno 2023

Trenitalia avvia analisi per “focalizzare meglio”

Trenitalia ha promesso di avviare “un’analisi, a cura di un istituto universitario, che servirà a focalizzare meglio le modalità di trasporto di bici e monopattini pieghevoli a bordo dei treni ad alta velocità”, che suona un po’ come un’idea per addolcire la pillola.

Unc: Esposto all’Antitrust

Anche l’Unione nazionale consumatori esprime il suo disappunto, con le parole del presidente Massimiliano Dona: “Abbiamo apprezzato l’apertura del confronto da parte di Trenitalia. E importante, comunque, che alla conclusione del percorso di dialogo, siano rimosse le misure più inaccettabili, contro le quali, non a caso, avevamo preannunciato l’intenzione di presentare un esposto all’Antitrust e all’Autorità dei trasporti, ritenendole talmente aggressive da poter configurare una pratica commerciale scorretta, essendo richieste abnormi e sproporzionate”.

Le richieste puntuali

Secondo Unc alcuni punti sono inderogabili: no alla previsione di dover scaricare i bagagli irregolari alla prima stazione in cui il treno effettua fermata; no all’obbligo di dover indicare il proprio nome e i contatti sul proprio bagaglio; no a dover impacchettare biciclette, monopattini o altro con sacche; no allo spezzatino delle regole a seconda della classe in cui si viaggia; no all’opacità informativa. Qualunque limite alla dimensione dei bagagli, dovrà essere messo in evidenza non solo nell’home page del sito, ma in ogni fase dell’acquisto del biglietto, fin dall’inizio della procedura. “A scanso di equivoci, diciamo fin da ora che non accetteremo in futuro eventuali discriminazione tariffarie sui bagagli basate sulla tipologia del biglietto acquistato. Visto che si è dichiarato che è un problema di sicurezza, infatti, non devono essere possibili deroghe previo pagamento di un supplemento” conclude Dona.