Cannabis light, Grillo: “Nessuna chiusura dei canapa shop ma una regolamentazione”

Per il momento i canapa shop non chiuderanno“. Intervistata dal quotidiano La Stampa il ministero della Salute Giulia Grillo assicura quanti hanno investito nel nuovo business che ieri ha avuto una battuta d’arresto con il parere del Consiglio superiore di Sanità. n un parere richiesto a febbraio dal segretariato generale del ministero della Salute, e in possesso dell’Adnkronos Salute, l’organo consultivo raccomanda “che siano attivate, nell’interesse della salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione, misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti”.

“Quella del Consiglio superiore di Sanità, che chiede di vietare la vendita della cannabis light, è “una conclusione un po’ forte, visto che si tratta di un principio di precauzione e comunque di una quantità di sostanza attiva molto bassa” aggiunge il ministro che getta acqua sul fuoco acceso “da un organo comunque consultivo, dato che poi le decisioni le prende il Governo”. E tra le decisioni, assicura, al momento “non c’è la chiusura dei canapa shop, casomai una loro regolamentazione”.

“Sui numerosi campioni testati nei laboratori, solo in sei casi sono risultati valori in combinazione di Thc compresi tra lo 0,2 e lo 0,6%, che sono comunque limiti consentiti dalla legge”, spiega Grillo, secondo cui “la conclusione di chiedere il divieto di vendita sarà tutta da valutare alla luce di reali prove di nocività”.

Il divieto – ribadisce la Grillo – “non è in discussione. Casomai sarà necessaria una regolamentazione del settore. Per il ministro M5S occorrerà inserire un divieto di vendita ai minori, “come è stato fatto per alcol e fumo di sigarette”. Sulla possibilità che nei negozi sia venduta anche marijuana non light, “i controlli sono fondamentali. Penso di potenziare il corpo specializzato dei Nas per creare una task force dedicata al controllo dei punti vendita”.