La beffa delle maximulte sugli assegni non trasferibili non finisce mai

Niente da fare. Nonostante le promesse il Consiglio dei ministri di ieri non ha approvato le norme per cancellare la vergognosa vicenda delle maximulte a chi aveva dimenticato di inserire la clausola di non trasferibilità su assegni staccati da un vecchio libretto.

E così restano, al momento le sanzioni che vanno 3mila a 50mila euro con la possibilità di oblazione da 6mila a 16.666 euro per chiudere la contestazione.

Cestinate tutte le buone intenzioni, comprese quelle fatte al Salvagente dall’onorevole Sergio Boccadutri che aveva presentato al governo la proposta di modifica per abolire le multe abnormi e assicurato: “Torneremo a ragionevolezza e proporzionalità e correggeremo l’errore che abbiamo commesso”.

A prevalere, spiega il Sole 24 Ore, è stata la linea di cautela all’interno del governo nella preoccupazione che l’inserimento potesse rappresentare un eccesso di delega rispetto alle finalità del decreto legislativo

Il ministero dell’Economia sugli assegni non trasferibili: “Pagare l’oblazione? Sì, no, forse…”

Assegni privi del “non trasferibile”, il Parlamento corregge la sanzione