Consumatori contro Authority: “Seppur limitati, no a oneri dei morosi pagati da tutti”

Gli oneri non versati dai morosi tramite le bollette elettriche saranno pagati dagli altri utenti virtuosi? “Nessuna socializzazione delle morosità, il meccanismo riguarda solo una particolare e limitata casistica”, precisa l’Arera, l’Autorità per l’energia, smentendo la notizia diffusa ieri dal Sole 24 Ore. Ma la precisazione dell’Authority non basta ai consumatori che con Unc e Adiconsum ribattono “Seppur la decisione dell’Arera si applichi a pochi e isolati casi, resta sbagliato il principio di fondo: le morosità non vanno mai coperte da chi paga regolarmente“.

“Il meccanismo si applica solo a particolari casistiche”

Qual è l’oggetto del contendere? Tutto nasce con la delibera 50/2018, sorta dopo una serie sentenze della giustizia amministrativa che hanno annullato le precedenti disposizioni dell’Autorità in tema. La delibera riguarda, spiegano una nota del Garante, “solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge”. Si parla di 2 o 3 venditori di energia falliti o in stato di fallimento che non avrebbero versato – o lo hanno fatto in modo parziale – gli oneri di sistema (incamerati tramite le bollette) “ai distributori che, a fronte della inadempienza di questi ultimi, i distributori hanno interrotto il relativo contratto di trasporto di energia, di fatto sospendendo così a tali soggetti la possibilità di operare nel mercato dell’energia”. Quindi gli oneri dei clienti di questi venditori falliti che non hanno versato quanto dovuto ai distributori verranno “spalmati” sugli altri clienti, come hanno stabilito “le pronunce della giustizia amministrativa” precisa l’Arera.

A quanto ammontano le “morosità”? Una cifra l’Autorità non la fornisce ma non sono i 200 milioni stimati ieri nelle ricostruzioni giornalistiche.

I consumatori insorgono: “Il principio è sbagliato”

“Prendiamo atto con piacere delle precisazioni dell’Authority, che ridimensiona la portata del problema” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori. “Resta il fatto, però, che, anche se riguarda una minoranza di soggetti e che la decisione deriva da pronunce della giustizia amministrativa, il discorso non cambia: il principio resta profondamente sbagliato. Poco importa di chi è la colpa. Sul consumatore vengono caricati oneri impropri che non dovrebbero gravare sulle famiglie che pagano le bollette, ma semmai sulla fiscalità generale.

Sulla stessa lunghezza d’onda Carlo De Masi presidente dell’Adiconsum: “Pur prendendo atto delle precisazioni diffuse dall’Arefa siamo nettamente contrari al fatto che il mancato pagamento degli oneri di sistema delle bollette elettriche sia caricato sui consumatori finali ed onesti, così come previsto dalla Delibera 50/2018 e dalle sentenze della giustizia amministrativa.

“Faremo i dovuti approfondimenti – conclude De Masi – e chiederemo un incontro urgente all’Autorità per conoscere l’entità economica e numerica, attuale e futura, e quali correttivi mettere in campo per evitare che a pagare siano sempre i consumatori finali e onesti”.