Raffreddore, tosse, influenza… Cosa funziona davvero per aiutarli a guarire

Un vecchio detto narrava che un raffreddore se ben curato passava in una settimana, mentre se non veniva curato guariva in ben sette giorni; in parole povere: la natura in certi casi è il migliore dei rimedi. Resta comunque il fatto che l’inverno (ma anche gli sbalzi di temperatura di questa stagione) oltre ai doni come il Natale, l’Epifania, le serate al caldo, portano anche il naso che cola, la gola irritata e qualche colpo di tosse in più.

Il raffreddore è difficilmente sconfitto in poco tempo e se si accelera troppo il ritorno alle attività normali, eccolo che si ripresenta alla porta con gli stessi sintomi se non peggiorati. Se per gli adulti il periodo di raffreddamento è talvolta un problema, nei più piccoli il raffreddore è qualcosa che le mamme vorrebbero per vari motivi e a qualsiasi costo risolvere magicamente in poco tempo. Purtroppo, non esiste una ricetta magica, ma tanti piccoli alleati che possono aiutare le mamme nel dare sollievo ai più piccoli per riportarli in perfetta forma.

 

Mio figlio è appena tornato da scuola col naso rosso. Ora gli preparo una buona spremuta di frutta fresca per aiutarlo…

VERO La vitamina C è uno dei più potenti antiossidanti che stimola il nostro organismo a guarire meglio e più velocemente. C’è da dire che gli agrumi sono sì ricchi di vitamina C, ma possono essere altrettanto utili i kiwi, i pomodori, gli spinaci o molte altre verdure di stagione. L’importante è usare prodotti stagionali, non ha molto senso usare della frutta raccolta da mesi che ha “esaurito le sue naturali difese” in attesa del compratore e che per questo motivo potrebbe donarci molto poco. Invece, offrire ai più piccoli della frutta o della verdura di stagione significa dare loro prodotti freschi e ricchi delle preziose molecole antiossidanti.

Mi hanno consigliato di aggiungere zenzero a una tisana di limone…

VERO Se si abbina lo zenzero, che è un antibiotico e un antiinfiammatorio naturale, ecco che ottengo una tisana eccezionale che il bambino può apprezzare e che può portare un vero giovamento al suo raffreddore. Un ulteriore consiglio: evitate di zuccherare troppo le premute, di proporgli dolci o anche succhi industriali dove gli zuccheri raffinati non sono i migliori alleati nella lotta al raffreddore.

Ho letto che bisogna evitare del tutto caramelle e cose simili per sconfiggere il raffreddore specie nei piccoli

VERO/FALSO In realtà le caramelle all’eucaliptolo, al miele o alle erbe balsamiche sono molto utili perché inducono a produrre della saliva e questa serve a mantenere umida la gola evitando che si secchi troppo e poi si irriti ulteriormente. Le caramelle comunque, vanno date ai bimbi un po’ più grandi già capaci di succhiarle e non si offrono in modo eccessivo perchè ricche di zuccheri inutili. Non preoccupatevi della dieta, in quel frangente per qualche caramella, ma non deve trasformarsi in un lungo dolce momento. Si può ovviare a questi aspetti offrendo delle caramelle con pochi zuccheri e non dolcificate (attenti che non abbiano dolcificanti artificiali), con degli ingredienti balsamici ben scelti e di origine sicura. Magari utilizzando i vari tutorial in rete provate a fare le caramelle con le proprie mani evitando inutili coloranti, additivi etc. ma usando ingredienti sicuri e conosciuti, oltre ad avere la soddisfazione di offrire un prodotto fatto con le proprie mani, permette di conoscere bene quello che si da al proprio bambino.

Mio figlio non ama ne caramelle e tanto meno le tisane, non posso fare nulla userò subito dei farmaci per aiutarlo a respirare e a stare meglio

FALSO Non è raro che un bambino rifiuti le tisane oppure non gradisca dei prodotti molto acidi a base di limone e addirittura per taluni anche il miele non è molto gradito. Ricordiamoci sempre che è meglio evitare di dare del miele sotto un anno di vita, ma si può usare ad esempio del succo di ananas. Questo stupendo frutto, non più tanto esotico sulla nostra tavola, è da sempre associato erratamente solo alle sue capacità di aiutarci a dimagrire. Gli enzimi che troviamo nell’ananas sono le bromeline, a dire la verità quella che funziona meglio è quella che si ricava dal fusto del frutto mentre quella contenuta nel frutto è, ahimè, più “pigra” e non mantiene ciò che promette. Le bromeline sono dei naturali decongestionanti e si accompagnano ai molti sali minerali e vitamine di cui è ricco l’ananas. Stretti parenti delle bromeline, ma meno attive e per questo meno considerate, sono la papaina dalla papaya e la ficina dai fichi. A un bambino raffreddato, l’ananas può essere facilmente offerto come “dolce a cucchiaio” più volte al giorno centrifugando un ananas maturo e dolce rendendolo certamente felice e mettendolo sulla strada della guarigione.

Durante la giornata spesso propongo al mio bambino degli yogurt perché così aiuto il suo organismo a combattere il raffreddore e a stare meglio in generale

VERO I cosiddetti probiotici sono alimenti “funzionali” che contengono dei batteri benefici che proteggono il nostro apparato digerente e lo aiutano ad eliminare molte tossine, oltre a far assimilare meglio il cibo e rafforzare il sistema immunitario. In poche parole, sono parte del famoso “microbiota” di cui oggi si parla come di una centrale di salute per tutto il nostro corpo. I più piccoli dovrebbero imparare a gustare cibi ricchi di batteri probiotici, come lo yogurt, ma anche yogurt vegetali che vanno preparati con fermenti vivi oppure facendogli provare del kefir. Gli yogurt probiotici si possono arricchire con della frutta fresca o meglio ancora con della frutta secca ricca in tanti principi benefici come la vitamina E, antiossidanti etc. Infine, gli yougurt si possono fare in casa con delle semplici yogurtiere oggi alla portata di tutti rendendo il prodotto più sicuro e più equilibrato. I batteri probiotici si trovano anche in alcuni alimenti insospettabili come lo sono la pasta madre, il miso o il tempeh, quest’ultimi due molto più che insospettabili sono poco rintracciabili.