Agcom contro Tim, Wind Tre, Vodafone, Fastweb: “Multe per i 28 giorni”

L’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, ha avviato “procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”. Lo ha comunicato la stessa Authority ricordando che “con la delibera 121/17/CONS l’Autorità ha stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli”.

In altre paroloe la delibera richiamata prevede che per la telefonia fissa e per i pacchetti “convergenti” ovvero di telefonia fissa e mobile l’emissione delle bollette deve avvenire ogni mese. Molti operatori (seguiti a breve anche da Sky) invece da tempo sono passati da 30 a 28 giorni con un aumento per gli utenti di oltre l’8% visto che da 12 le bollette sono “cresciute” a 13.

Proprio sul caso Sky, la nota di Agcom spiega che si stanno “valutando l’adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di ‘trascinamento’ verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi”.

Unc: “Ora pene esemplari”

Basteranno le sanzioni oppure invocando la “libertà contrattuale” gli operatori riusciranno ad aggirare le multe?  “Siano innanzitutto multe esemplari” chiede Massilimiano Dona presidente dell’Unc: “A differenza di quanto sostenuto ieri alla Camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, al question time, non è vero che il Tar del Lazio il 7 giugno aveva accolto le richieste di sospensiva delle compagnie telefoniche, ma aveva solo anticipato il giudizio di merito ai sensi dell’art.55, comma 10 del codice del processo amministrativo. Dunque le compagnie telefoniche hanno proseguito imperterrite a violare la delibera  121/17/CONS dell’Agcom, come se fossimo nel Paese delle banane“.

L’Unc nel frattempo ha presentato un esposto all’Antitrust “contro il reiterato comportamento degli operatori che si ostinano a fatturare a 28 giorni anche per la telefonia fissa.