Debora Rasio: “Attenti all’overdose estiva di fruttosio nella dieta dei bambini”

 

È vero, è estate e un po’ di spensieratezza, anche nell’alimentazione, non guasta. Ma questo non vale sempre e non per tutti. Ne è convinta Debora Rasio, oncologa e nutrizionista dell’Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma: “Il bambino, più di chiunque altro deve mangiare bene e invece spesso è proprio il componente della famiglia a cui vengono dati gli alimenti peggiori”

FRUTTOSIO IL DOLCE NEMICO

A essere preoccupante, e non solo nel periodo estivo, è l’abuso di zuccheri. Ad esempio è pratica diffusa dare ai piccoli succhi di frutta, dannosi quanto una bibita zuccherata, a causa dell’elevato contenuto in fruttosio liquido. Il fruttosio è la prima causa di obesità infantile negli Stati Uniti. È lo zucchero più tossico per il fegato, anche se siamo portati a pensare che, essendo presente nella frutta, sia invece prezioso per la crescita del nostro bambino.

Ma non è così: “Il fruttosio nella frutta è legato alla fibra solubile che ne rallenta l’assorbimento, ed è bilanciato da antiossidanti e vitamine che proteggono il fegato mentre lo metabolizza. Nei succhi, invece, mancano i giusti antidoti e il fruttosio in forma liquida arriva immediatamente al fegato, che di fronte a questa sovrabbondanza non ha mezzi per difendersi”.

Con quali effetti? Spiega la Rasio: “Il fegato è costretto a lavorare intensamente, producendo una grande quantità di stress ossidativo all’interno delle proprie cellule e trasforma l’eccesso di fruttosio in grassi. In questo modo il bambino sviluppa un fegato grasso, una condizione che in medicina viene definita steatosi epatica e che denuncia il malfunzionamento dell’organo. Così anche la glicemia tende ad alzarsi. Da fuori vedremo un bambino magari non grasso, ma con la pancia, il segno classico di un meccanismo di insulino-resistenza”.

La dottoressa Rasio conferma scetticismi e sospetti che spesso aleggiano sui prodotti industriali: “Il fruttosio è presente anche nelle merendine, nei biscotti e in moltissimi snack, che contengono sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio”. E non solo, visto che anche le farine di questi prodotti sono trattate con sbiancanti e cosiddetti “miglioratori”, addizionate di oli vegetali e conservanti che di certo non aiutano.