Etichette energetiche ed elettrodomestici: quanto cambia dalla teoria alla pratica

C’è da fidarsi delle etichette energetiche? E chi garantisce che i consumi elettrici degli elettrodomestici corrispondano a quelli presenti in etichetta?

Questo il quesito che il Movimento Difesa del Cittadino lancia all’industria italiana facendosi portavoce, nel nostro Paese, dei primi risultati di un’inchiesta effettuata dall’European Environmental Bureau da cui scaturisce più di un dubbio sulla conformità delle etichette energetiche rispetto alle modalità di controllo.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

L’inchiesta condotta su TV, frigoriferi, freezer e lavastoviglie, ha evidenziato significative differenze tra i consumi degli elettrodomestici rilevati in condizioni “realistiche” e quelli dichiarati in etichetta, in base ai test ufficiali. Questo vuol dire che le condizioni in cui vengono effettuati i test non corrispondono alle condizioni cui verrà sottoposto il prodotto durante il suo utilizzo comune e non seguono lo sviluppo tecnologico. Ad esempio i consumi delle TV sono molto più alti dopo che il firmware è stato aggiornato all’ultima versione o dopo che sono stati sottoposti a condizioni più realistiche di visualizzazione dei contenuti. Inoltre molti apparecchi spengono la funzione di risparmio energetico senza preavviso con pesanti ricadute sulla bolletta.

“UN NUOVO DIESELGATE”

Tutto questo può far venir meno la fiducia che i consumatori attualmente hanno verso il sistema di etichettatura che è stato appena confermato e innovato dal Parlamento Europeo. Per questo Mdc, in base ai risultati dell’inchiesta, ha deciso di avviare un’indagine sui principali attori del mercato italiano per verificare se i controlli sulle etichette energetiche siano reali o, come sottolineato da Francesco Luongo -Presidente Nazionale del Movimento – “se ci troviamo di fronte ad un nuovo “dieselgate” che, questa volta, coinvolge non più le emissioni ma i consumi dei nostri elettrodomestici”.

ETICHETTE POCO SINCERE

Tra i dati che emergono dalla ricerca ecco i casi di aumento dei consumi registrati dall’European Environmental Bureau:

  • del 33% per molte TV dopo l’aggiornamento all’ultima versione del firmware;
  • fino al 102% quando le TV vengono testate con le caratteristiche più moderne, come l’ultra high definition o l’high-dynamic range;
  • del 47% quando le TV sono sottoposte a condizioni più realistiche di visualizzazione dei contenuti;
  • fino al 32% per frigoriferi e freezer dopo che la portiera viene aperta o dopo che gli elettrodomestici sono stati riempiti di cibo;
  • fino al 73% per le lavastoviglie che non lavorano in Eco mode.