mercoledì, 19 dicembre 2018

grano canadese

Glifosato, crolla l’import di grano dal Canada. La scelta di Barilla...

Dopo Barilla molti altri produttori di pasta italiani hanno deciso di ridurre - se non azzerare - l'approvvigionamento di materia prima canadese a causa degli elevati residui del temibile erbicida

Barilla: “Non siamo d’accordo ma non acquistiamo grano canadese con glifosato”

Niente grano con tracce di glifosato sopra le 10 parti per miliardo e dunque niente contratti con il Canada annuncia Emilio Ferrari, direttore acquisti di Barilla. Che spiega: è difficile cambiare le convinzioni dei consumatori, anche se non sono basate sulla scienza. Il Salvagente: anche se si tratta di una scelta fatta malvolentieri, ringraziamo Barilla

Nella guerra del grano tra Coldiretti e pastai scompare… il glifosato

È guerra senza esclusione di colpi tra Aidepi e Coldiretti sul fatto che la pasta con grani anche esteri non sia inferiore a quella con frumento tricolore. Il convitato di pietra? Il glifosato che tutti si dimenticano di citare. E sul quale anche Coldiretti sembra aver cambiato idea

Glifosato e micotossine: perché il Ceta minaccia la nostra pasta

L'erbicida molto usato in Canada e l'elevata presenza di muffe nel frumento canadese agiscono come due "trojan" nella nostra filiera mettendo sempre più a rischio la qualità degli spaghetti che portiamo in tavola. Non vale la pena correre questi pericoli per un accordo commerciale

Ora anche il Canada lo ammette: nel 30% del grano c’è...

Il pesticida accusato dalla Iarc di essere potenzialmente cancerogeno non solo nel prodotto che molte aziende italiane utilizzano per la pasta, ma anche in molti cereali per bambini e alimenti per la prima infanzia. Impedire che arrivi nel piatto, in questo modo, è quasi impossibile. A meno di non dire un forte stop. Come chiede la petizione europea

Pasta, ecco cosa prevede il decreto sull’indicazione di origine

Pronto l'atto legislativo firmato dai ministri Martina e Calenda che domani l'Italia notificherà a Bruxelles: finalmente leggeremo in etichetta da dove viene il grano

Il grano italiano? Niente scuse: è ottimo per qualità e basterebbe...

Il professor Alberto Ritieni interviene sulla polemica del grano italiano che secondo Farinetti (e le industrie della pasta) non è sufficiente e non ha la qualità per spaghetti e maccheroni "made in Italy". E smentisce le scude del settore per approvvigionarsi all'estero. E aggiunge: "puntando solo sulle proteine si favorisce la sensibilità al glutine".