Lorenzo Misuraca
Lockdown, la Gdo si sta preparando per evitare code e scaffali...
Anche se sono tutti proiettati a quello che succederà da qui a poche settimane al causa della diffusione del Covid-19, basta andare indietro con la mente al marzo scorso per rivedere le immagini delle interminabili file davanti ai supermercati. Allora, il comparto della grande distribuzione organizzata si era trovato spiazzato come tutti davanti alla quarantena del paese intero, e gli scaffali vuoti e le risse all'ingresso ne furono un'inevitabile conseguenza. Ma ora, a nove mesi dall'inizio della pandemia, con nuove serrate all'orizzonte, come si è organizzata la grande distribuzione? Rischiamo di rivivere quelle scene? Ne abbiamo parlato con Daniela Ostidich, Ceo di Marketing & trade, società che si occupa di marketing e consulenza nel settore della Gdo.
Lo studio: l’inquinamento da luce artificiale crea enormi danni all’ecosistema
La luce artificiale va trattata come altre forme di inquinamento perché ha un impatto preoccupante sull'equilibrio ambientale di flora e fauna. A dirlo è un team di biologi dell'Università di Exeter, secondo cui l'illuminazione umana del pianeta, che cresce di portata e intensità di circa il 2% all'anno, può essere paragonata al cambiamento climatico. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution, parla di "livelli ormonali, cicli riproduttivi, modelli di attività e vulnerabilità ai predatori" influenzati per una ampia gamma di specie animali
La lattoferrina va a ruba nelle farmacie: “”Protegge dal Covid”. Cosa...
Negli ultimi giorni, nelle farmacie si è registrata una vendita spropositata di integratori a base di lattoferrina, una sostanza protettiva contenuta naturalmente nel latte materno. A spingere molti italiani a comprarla è stata la notizia di uno studio autorizzato dal comitato etico del Policlinico Tor Vergata di Roma, che però non ha risparmiato critiche da parte dei colleghi
Ceci al glifosato, l’alternativa c’è ed è italiana
Tra i 16 campioni di ceci e fagioli in scatola che il Salvagente ha mandato in laboratorio per il test di copertina del numero di novembre, già in edicola, ne abbiamo trovati tre con residui di glifosato. Un consumatore può legittimamente desiderare di comprare un prodotto senza tracce di glifosato, e fortunatamente le alternative, ci sono e non stanno solo nella coltivazione biologica.
Fluorochinoloni, Aifa: “Rischio rigurgito e insufficienza della valvola cardiaca”
I fluorochinoloni sono una famiglia di antibiotici su cui da anni si concentrano allerta per i possibili gravi effetti collaterali. Adesso arriva anche una nota dell'Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) sul rischio di rigurgito e insufficienza della valvola cardiaca associato ai fluorochinoloni per uso sistemico e inalatorio.
Fagioli, ceci e glifosato (e non solo). Cosa ha trovato il...
Il consumo di legumi pronti ha soppiantato in molte case l'abitudine di utilizzare quelli secchi. Economici e molto salutari per la nostra dieta, fagioli e ceci fanno bella mostra in scatola su tutti gli scaffali di supermercati e discount. Ma possiamo fidarci? Abbiamo portato in laboratorio 16 confezioni. Trovando pesticidi vietati nelle colture italiane, glifosa e perfino bisfenolo A
Il gioco dell’oca tra Regioni e ministeri che lascia bus e...
Uno scaribarile in cui ogni soggetto ha una parte di responsabilità, e che sta già costando tanto agli italiani. Le cause del sovraffollamento dei trasporti pubblici locali nelle ore di punta che preoccupano molto gli esperti del comitato tecnico scientifico del governo, non sono addossabili a un unico capro espiatorio. Il rischio focolaio Covid in bus, tram e metro cambia direzione e si prepara a divantare a partire da agosto nel braccio di ferro tra ministeri di Istruzione e Trasporti, da una parte, e enti locali e aziende di trasporto pubblico dall'altra. Tutti i soggetti in campo finiscono con il sottovalutare l'importanza di un'organizzazione degli spostamenti coordinata, a poche settimane dall'onda di contagi che a pochi giorni da novembre sembra ormai fuori controllo.
Pc e internet, ecco perché il bonus scontenterà tutti
Difficile immaginare che un decreto basato sull'erogazione di bonus per i consumatori, pensato anche per aumentare i fatturati delle compagnie telefoniche, riesca lo stesso a scontentare tutti. Eppure è quello che ha fatto il ministero dello Sviluppo economico, con il decreto del 7 agosto 2020, convertito in legge e pubblicato in gazzetta lo scorso 1 ottobre. Il "Piano voucher sulle famiglie a basso reddito" per permettere anche ai nuclei meno abbienti di avere una connessione veloce e un dispositivo informatico in casa, infatti, sembra studiato per complicare le cose. A partire dai paletti che rischiano di condizionare troppo la scelta del consumatore, fino alla decisione di affidare la pratica agli operatori telefonici, intermediari che rischiano di approfittare troppo dell'enorme regalo. Ma procediamo con ordine e passiamo al vaglio le maggiori criticità del testo.
Palestre chiuse e rimborsi, si riapre la partita
Difficile al momento dare una risposta certa a chi si chiede se sarà possibile accedere a rimborsi o voucher per l'ennesimo mese perso. La ragione è dovuta al fatto che al momento il governo non ha fatto comunicazioni ufficiali né emesso atti normativi in merito. Se le misure per il nuovo lockdown fossero uguali a quelli inserite nel Dl rilancio (articolo 126), non ci sarebbero dubbi
Uffici, bar e aule, ecco perché non basta tenere sempre la...
Che i luoghi al chiuso sia più pericolosi degli spazi aperti per il rischio contagio da Covid è cosa ormai nota ai più. Ma la lungo e approfondito servizio del quotidiano spagnolo El Pais, basato su studi scientifici, rivela come anche dentro un ufficio, un bar o un'aula di scuola, mascherina e distanziamento non bastano per evitare il contagio. Vediamo i consigli situazione per situazione, con le probabilità di contagio in questi tre scenari quotidiani a seconda della ventilazione, delle maschere e della durata dell'incontro.
Biossido di titanio nel 70% delle mascherine. La denuncia di Adiconsum
La mascherina serve a proteggere dal Covid, ma sarebbe bene che le normative italiane proteggessero chi le indossa anche da altri contaminanti contenuti nel materiale stesso del dispositivo. Adiconsum Veneto ha infatti analizzato diversi lotti sequestrati dalla Guardia di Finanzia scoprendo che un gran numero contiene biossido di titanio, additivo molto utilizzato in cosmesi e dall’industria alimentare come sbiancante. Nel 2006 la Iarc ha definito il biossido di titanio “possibile cancerogeno per l’uomo” quando inalato.
Covid, non solo coprifuoco: le misure in Lombardia, Lazio, Campania e...
La seconda ondata di contagi da Covid-19 cresce d'intensità e le regioni si mettono all'opera per evitare le condizioni che porterebbero dritti al lockdown. Le prime a muoversi sono state Campania e Lombardia, ma anche il Lazio e il Piemonte hanno annunciato nuove misure. Vediamole insieme, a partire dal modulo di autocertificazione che torna in Lazio, Lombardia e Campania















