Pfas nelle acque, la Procura di Savona apre un’indagine dopo divieto di utilizzo

acqua pfas

La Procura di Savona apre un’indagine per approfondire ruoli e responsabilità nell’inquinamento da Pfas delle acque del territorio. A dare il via all’azione penale un doppio esposto presentato da un abitante di Pietra Ligure dopo il divieto di utilizzo per usi alimentari in tre comuni della zona

La Procura di Savona apre un’indagine per approfondire ruoli e responsabilità nell’inquinamento da Pfas delle acque del territorio. A dare il via all’azione penale un doppio esposto presentato da un abitante di Pietra Ligure contro Servizi Ambientali S.p.a, la società che gestisce parte dell’acquedotto della provincia, incluse l’approvvigionamento e la depurazione. E proprio in questa area di competenza insistono i tre comuni in cui vige il divieto di utilizzo per qualsiasi scopo alimentare, Borgio Verezzi, Pietra Ligure e Villanova d’Albenga. A metà ottobre, infatti, le analisi sule acque potabili della zona hanno messo in luce livelli di sostanze perfluoroalchiliche oltre i limiti di legge.

I cittadini si mobilitano

I magistrati di Savona dovranno valutare se la società ha controllato con precisione e con regolarità i livelli di qualità della rete idrica. Secondo il Tgr Rai Liguria, tra i colpiti dal divieto, cittadini, enti attività, “c’è chi si starebbe unendo in comitato, da una parte per velocizzare l’individuazione della possibile causa dell’avvelenamento delle acque, dall’altra per chiedere conto dei danni subiti”.

I controlli obbligatori dallo scorso luglio

I controlli rientrano tra quelli diventati obbligatori a partire dal 13 luglio 2026 sulle acque pubbliche. A partire da quella data, infatti, è in vigore il nuovo limite nazionale per la somma di quattro Pfas considerati pericolosi per la salute: Pfoa, Pfos, Pfna e Pfhxs. La nuova soglia è fissato a 20 nanogrammi per litro ed è basata sul parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

I Pfas tossici

Pfoa, Pfos, Pfna e Pfhxs sono considerati i composti più preoccupanti per la salute umana. Si tratta di sostanze estremamente persistenti, che si accumulano nell’organismo nel corso degli anni e sono state associate, sulla base delle evidenze scientifiche, a un aumento del rischio di alterazioni del sistema immunitario, incremento del colesterolo, disturbi della funzionalità epatica, ridotta risposta ai vaccini, problemi dello sviluppo fetale e della fertilità e, per alcune di esse, anche a un maggiore rischio di alcuni tumori, come quelli del rene e del testicolo.

 

sponsor