Macine, Tarallucci e Galletti: i biscotti che hanno scritto la storia della colazione Mulino Bianco

Pubbliredazionale a cura di Mulino Bianco

Sono passati poco più di cinquant’anni da quando, nell’ottobre del 1975, sono comparse nei punti vendita italiani le prime confezioni di biscotti con il marchio Mulino Bianco. Tra queste, tre nomi ancora oggi occupano un posto speciale nelle dispense e sulle tavole degli italiani: Macine, Tarallucci e Galletti. Ricette semplici e genuine, legate a un gesto quotidiano che si ripete da generazioni, questi biscotti non hanno mai smesso di essere scelti, tanto da restare, mezzo secolo dopo, tra i prodotti più identificativi del marchio.

Non è un caso che, interpellati su quali siano i primi prodotti che vengono in mente pensando a Mulino Bianco, gli italiani citino ancora oggi le Macine tra i primi tre nomi del brand, subito dopo Abbracci e Crostatine[1]. Un dato che racconta bene quanto i biscotti nati nel ‘75 siano riusciti, nel tempo, a diventare un vero e proprio simbolo identitario, capace di attraversare mode e abitudini di consumo restando sempre attuali.

Macine, il rito della tazza di latte

Frollini preparati con panna fresca, le Macine nascono nel 1975 con l‘obiettivo di offrire un biscotto genuino, semplice negli ingredienti ma ricco di gusto. La loro caratteristica distintiva è la panna ottenuta da latte fresco italiano, che dona alla pastafrolla una fragranza e una morbidezza riconoscibili al primo assaggio. Perfette anche da sole, le Macine restano tra i biscotti preferiti da chi ama il classico rito della tazza di latte fumante, un gesto quotidiano che negli anni Mulino Bianco ha contribuito a rendere un’abitudine diffusa a tutte le età. Nel corso del tempo la ricetta si è evoluta per garantire sempre maggiore qualità e fragranza, senza però tradire l’identità che ha reso le Macine uno dei nomi più amati e riconosciuti della gamma.

Tarallucci, il piacere dell’inzuppo che non passa di moda

Nati a loro volta nel 1975, i Tarallucci sono tra i primissimi biscotti creati da Mulino Bianco e, ancora oggi, non hanno bisogno di presentazioni. La loro ricetta nasce dalla volontà di portare in tavola il gusto autentico della pastafrolla classica, con pochi ingredienti scelti con cura, tra cui uova fresche di galline allevate a terra e farina di frumento selezionata. Una frolla compatta ma friabile, pensata per un gesto ben preciso: l’inzuppo. Secondo i dati più recenti, sono 2,9 milioni le famiglie italiane che scelgono ogni anno i Tarallucci[2], a conferma della solidità del legame tra questo biscotto e i consumatori.
Proprio per questa capacità di restare un punto fermo nell’immaginario della colazione italiana, i Tarallucci sono stati scelti tra i protagonisti della campagna più recente firmata Mulino Bianco, “Dove la natura è una storia buona”, che invita le persone a fermarsi, ad ascoltare i propri sensi e a riscoprire una bontà che va oltre il prodotto, in piena armonia con la natura.

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Galletti, la semplicità di tre ingredienti

Tra i primi biscotti prodotti nel 1975, i Galletti sono ancora oggi in commercio e rappresentano appieno la filosofia di bontà semplice dei prodotti Mulino Bianco: pochi ingredienti, scelti con cura, per un gusto che non ha bisogno di aggiunte. Farina, latte e granelli di zucchero sono alla base di uno dei biscotti più amati della tradizione del marchio.

Nel 2024 la ricetta è stata ulteriormente migliorata, con l’aggiunta di ancora più latte fresco 100% italiano, per un gusto ancora più ricco e avvolgente, in linea con l’impegno costante di Mulino Bianco nel migliorare il profilo e la qualità dei propri prodotti senza mai snaturarne l’identità.

 

[1] Ricerca AstraRicerche condotta nel mese di gennaio 2025 tramite 1.010 interviste a un campione di 18-65enni italiani

[2] Dati Nielsen FOOD L52W 14.06.2026